Riapertura scuole: si inizia il 1 settembre o prima?

  Dirigentiai docenti “non programmate ferie a fine Agosto”

da Orizzontescuola –1/6/2020 -  Vincenzo Brancatisano

 

Scuola, esplode la questione ferie.Le conseguenze scolastiche dell’emergenza sanitaria causata dalla diffusionedel Covid-19 non smettono di impensierire gli insegnanti. Oberati da unarinnovata burocrazia da gestire per ora in remoto, ma fra qualche giorno anchein presenza, e dopo tre mesi di estenuante didattica a distanza, i docenti orasono alle prese con le prime notizie relative a una possibile compressione deldiritto alle ferie maturate.

O meglio, si parla sempre piùspesso, nei corridoi virtuali e nelle riunioni collegiali in remoto, deicomprensibili inviti dei dirigenti a non programmare le ferie estivenell’ultima settimana di agosto. Sono anni che molte scuole italiane prevedonoattività negli ultimi giorni dell’anno scolastico, alla vigilia del 1settembre, con insegnanti e consigli di classe impegnati in incombenze di variotipo, come gli esami per la verifica del recupero dei debiti. Ma nella maggiorparte degli istituti l’inizio delle attività è stata sempre collocata finora apartire dalla prima settimana dell’anno scolastico nuovo, a settembre appunto.Ma l’anno scolastico prossimo venturo – e con esso la coda dell’anno scolasticoin corso – non sarà un anno facilissimo, questo ormai lo sanno tutti, dagliinsegnanti, al personale Ata, dai dirigenti alle famiglie.

Lo smembramento delleclassi imposto dalla necessità di garantire il distanziamento sociale,la formazioni dei nuovi gruppi classe, l’assegnazione delle classiagli insegnanti, il reperimento dei supplenti,la gestione degli orari, quella del potenziamento,e tanto altro impegneranno il mondo della scuola in una corsa contro il tempoche è già iniziata e che entrerà nel vivo proprio a settembre. Intanto c’è dacapire come riuscire mettere insieme, nella stessa scuola e in presenza, findal 1 settembre prossimo e fino all’avvio dell’anno scolastico, le attività delPai con quelle del Pia, rispettivamente: Piano di Apprendimentoindividualizzato. Il Piano di integrazione degliapprendimenti è il documento che i Consigli di Classe/docenticontitolari della classe predispongono, in cui sono individuate e progettate leattività didattiche eventualmente non svolte rispetto alle progettazioni diinizio anno ed i correlati obiettivi di apprendimento (ex art. 6 comma 2dell’O.M. prot. 11 del 16/05/2020).

Il Piano di apprendimentoindividualizzato è predisposto dai docenti contitolari della classe odal consiglio di classe per gli alunni ammessi alla classe successiva, tranneche nel passaggio alla prima classe della scuola secondaria di primo gradoovvero alla prima classe della scuola secondaria di secondo grado, in presenzadi valutazioni inferiori a sei decimi. Basterebbe questo. E su questo frontec’è da giurare che si apriranno delle polemiche per possibili profili diconflitto di competenza tra l’amministrazione centrale, che ha emanato lerecenti normative, e le varie autonomie e gli enti locali deputati ad esempioalla gestione dei tempi delle città, i trasporti pubblici in primis. Sono ingrado, in questo momento, le aziende, di programmare i servizi di trasporto perle prime due settimane di settembre?

Ma c’è di più. Emergono infattiaspetti che incidono sulle ferie estive dei docenti a causadegli esami di Stato dei privatisti. Nella recente ordinanza ministeriale èindicato che gli studenti esterni dovranno sostenere gli esami preliminari inpresenza, a partire dal 10 luglio 2020. Superati questi poi, potranno svolgerela maturità in una sessione straordinaria. Entro i primi di settembre cosìpossono iscriversi all’università. Recita la bozza dell’Ordinanza chel’ammissione dei candidati esterni è subordinata al superamento in presenzadegli esami preliminari, in sintonia con quanto dispone l’art.1 comma 7 delD.L. n. 22/2020 dove si stabilisce quanto segue: “I candidati esterni svolgonoin presenza gli esami preliminari di cui all’articolo 14, comma 2, del decretolegislativo n. 62 del 2017 al termine dell’emergenza epidemiologica esostengono l’esame di Stato conclusivo del secondo ciclo nel corso dellasessione straordinaria di cui all’articolo 17, comma 11, del citato decretolegislativo […]”. Sulla base di quanto stabilito nell’ordinanza, per icandidati esterni gli esami saranno svolti in presenza a partire dal 10luglio 2020.

Nonostante molti alunni interessatia queste prove insistano giustamente con le scuole per conoscere la datadell’esame, c’è ancora molta incertezza. E sullo sfondo, come detto, s’imponela questione ferie per gli insegnanti di tutti gli istituti interessati,moltissimi dei quali saranno coinvolti nelle relative commissioni d’esame, mache non sanno per il momento se saranno impegnati a metà luglio o dal 24agosto. Come se non bastasse ci sono anche gli esami di idoneità,da svolgere peraltro in presenza – regolati dagli art. 192-193 del decretolegislativo 297/94 – e sono prove che possono sostenere gli studenti privatistiche intendono passare a una classe per la quale non possiedono titolo diammissione.

Se l’esito delle prove è positivo,lo studente ha la possibilità di frequentare la classe più avanzata per laquale ha fatto richiesta. In genere questi esami, che coinvolgono molti docentidella scuola, si svolgevano durante la prima settimana di settembre. La novitàè che quest’anno potrebbero doversi svolgere in agosto. L’incertezza, purcomprensibile, vista l’emergenza in atto, sta creando molto disagio tra idocenti e le loro famiglie per una denunciata difficoltà nella programmazionedelle ferie, specie per tutti coloro che usciti dalla fase della Didattica adistanza dovranno cimentarsi a breve con la difficile fase degli esami di Statoconclusivi del secondo ciclo di istruzione, da svolgere fino agli inizi diluglio prossimo, in presenza, tra polemiche e ingombranti mascherine.

 

 



 

Copyright © 2020 Di.S.A.L.