Concorso Docenti: il lodo Conte smorza le tensioni

 

Precari, il lodo Conte è servito

daItaliaOggi – 27/5/2020 - Alessandra Ricciardi e Marco Nobilio

Si era a unpasso dalla crisi, con la minaccia della ministra Azzolina di dimettersi. Ilpremier Conte, dopo un vertice di maggioranza, ha trovato l’accordosull’affaire concorso straordinario, che si tramuterà in un emendamento oggi alsenato al dl scuola. E che sancisce la tregua tra M5s, che aveva tenuto ilpunto sul fatto che la selezione ad hoc per i precari della scuola avessealmeno una prova scritta, con quiz a risposta chiusa, e Pd-Leu, che conl’emendamento a prima firma Verducci puntavano invece a una stabilizzazione deisupplenti facendo forza sui soli titoli e con una prova orale in coda all’annodi prova. Una soluzione, questa, appoggiata anche dai sindacati, oltre chedalla Lega, perché avrebbe consentito di avere docenti stabili sin da settembreevitando i rischi di contagio da Covid-19 che si sarebbero avuti invece con unoscritto ipotizzato per l’estate.

Il lodoConte invece cancella gli invisi 80 quesiti a risposta multipla: la provascritta sarà sempre computer basic, ma sarà basata su 7 quesiti a rispostaaperta. I test a risposta chiusa rimarranno per l’accertamento dellapreparazione nella lingua straniera e consisteranno in un quesito articolato in5 domande. Le prove si terranno durante il prossimo anno scolastico. Dunque,non prima di settembre. Per i sindacati un accordo peggiorativo della propostainiziale: nessun docente sarà stabilizzato per settembre quando oltre allagestione di una nuova didattica anticontagio, ancora tutta da definire, lescuole dovranno fronteggiare anche la carenza di docenti. I posti messi aconcorso sono stati incrementati di 8mila unità per effetto di una previsionecontenuta nell’articolo 230 del decreto-legge 34/2020. Pertanto passano da 24mila a 32 mila cattedre.

Con laproposta emendativa di maggioranza, il concorso straordinario conserverà laprova scritta selettiva, che non verterà più sugli 80 quesiti a risposta chiusaprevisti dal decreto-legge 126/2019, ai quali ha dato attuazione il decretodipartimentale 510/2020. La prova scritta verterà su sette quesiti a rispostaaperta e su un quesito articolato in 5 domande a risposta chiusa, volto averificare la comprensione di un testo in inglese, almeno al livello B2 delquadro comune europeo di riferimento per le lingue. I candidati supereranno laprova scritta se otterranno una valutazione non inferiore a 7/10. La procedurasarà computer basic e sarà distinta per classe di concorso e tipologia diposto. I quesiti per i posti comuni verteranno all’accertamento delleconoscenze e competenze disciplinari e didattico-metodologiche. Mentre, per iposti di sostegno, saranno incentrati sulle metodologie didattiche daapplicarsi alle diverse tipologie di disabilità e serviranno anche a valutarele conoscenze dei contenuti e delle procedure volte all’inclusione scolasticadegli alunni con disabilità. La prova scritta per le classi di concorso dilingua inglese si svolgerà interamente in Inglese e sarà composta da ottoquesiti a risposta aperta rivolti all’accertamento delle relative conoscenze ecompetenze disciplinari e didattico-metodologiche. I quesiti delle classi diconcorso relative alle restanti lingue straniere si svolgeranno nellerispettive lingue. Il decreto dipartimentale n. 510 del 23 aprile 2020, decretocon il quale è stato bandito il concorso straordinario, manterrà i proprieffetti, ma sarà integrato e adeguato, entro 30 giorni dalla data di entrata invigore della legge di conversione del decreto-legge 22/2020, per dareattuazione alle nuove disposizioni sulla prova scritta.

Il decretodovrà regolare anche l’ipotesi in cui, se le condizioni generaliepidemiologiche lo consentiranno, lo svolgimento della prova scritta potràavvenire in una regione diversa rispetto a quella corrispondente al posto peril quale il candidato avrà presentato la domanda. Restano ferme, dunque, tuttele altre previsioni contenute nel bando di concorso. Alle selezioni, dunque,potranno partecipare i candidati che saranno in grado di vantare almeno 3 annidi servizio prestato nel periodo che va dall’anno scolastico 2008/2009 al2019/2020. Almeno uno di questi tre anni, però, dovrà essere stato prestatonella classe di concorso a cui si riferisce la selezione alla quale sipartecipa. Per essere considerato valido, l’anno di servizio dovrà essere statoprestato, anche frazionatamente, per almeno 180 giorni o, in mancanza, dovràessere stato prestato ininterrottamente dal 1° febbraio fino agli scrutinifinali. Fermo restando il previo possesso dei titoli di studio di accesso alleclassi di concorso e anche del diploma di specializzazione per il sostegno, ivincitori del concorso, se non in possesso dei 24 Cfu, durante l’anno di provafrequenteranno appositi corsi per conseguirli a spese dell’amministrazione.

La domandadi partecipazione potrà essere presentata in una sola regione. E ogni docente,se in possesso dei requisiti, potrà chiedere di partecipare, con un’unicadomanda, alle selezioni per una sola classe di concorso e, contemporaneamente,per i posti di sostegno della scuola secondaria sia del I che del II grado. Ledomande dovranno essere inoltrate, esclusivamente via web, dalle ore 9.00 del28 maggio alle ore 23.59 del 3 luglio prossimo. Le istanze dovranno esserecompilate e inoltrate sull’apposita Piattaforma concorsi e procedure selettive,previo versamento di un contributo di 40 euro.

 

Scuola, i sindacati bocciano l’intesa “A settembre 200mila precari”

da laRepubblica – 27/5/2020 - Corrado Zunino

L’accordodella notte piace a pochi nella scuola, e a nessun sindacato. Mette in chiaroun dubbio che fin qui era corso di istituto in istituto: a metà settembre siaprirà l’anno scolastico 2020-2021 con un quarto dei docenti precari.Duecentomila, almeno. Sarebbe un primato. L’accordo ne aggiunge alla quotaattuale altri 32 mila.

DiceFrancesco Sinopoli, segretario della Flc Cgil: «Ci troveremo di fronte a unanuova stagione con oltre duecentomila cattedre scoperte, l’avvicendamento disupplenti, nuove difficoltà per famiglie e alunni. L’accordo raggiunto nonsnellisce la procedura perché sostituisce il quiz a crocette all’ingresso conuna prova scritta all’uscita a cui poi seguiranno formazione e prova oraleselettiva. Il risultato è che i tempi del concorso si allungheranno quando ilPaese ha bisogno di un sistema che sia davvero in grado di recuperare il debitomaturato nei confronti degli studenti. Senza tutti i docenti in cattedra asettembre, l’avvio scolastico sarà in salita».

Cinquemilaprecari resteranno tali, però in cattedra, in Lombardia. Tremila in Friuli.Sono i primi calcoli del sindacato. I trentaduemila in tutta Italia, per questoprimo concorso straordinario, saranno a disposizione dal primo settembre,direttamente prelevati dalle Graduatorie di istituto. Resteranno, tuttavia,ancora supplenti e dovranno, quando la situazione clinica lo renderà possibile,affrontare una selezione in uscita con un testo scritto, quindi iniziare l’annodi formazione e concludere tutto la prossima estate con una prova orale(colloquio che, comunque, in passato ha promosso il 99,81 per cento deicandidati).

Non ci sonoancora le carte su questo percorso, bisogna fidarsi della versione narrata invideoconferenza dal premier Conte domenica sera alle 23. «Potranno essereassunti con retrodatazione», dice ora la ministra dell’Istruzione LuciaAzzolina, che ha visto il presidente del Consiglio cambiare posizione nell’arcodi tre giorni portandola a cedere sul “concorso in estate e a crocette”. OraMatteo Orfini, deputato del Pd, le ricorda che il compromesso notturno non èancora legge: «Alla ministra suggerirei di passare al Senato, il presuntoaccordo è lontano dall’essere raggiunto. Ma proprio molto lontanto ». Glistessi firmatari dell’emendamento- tagliola di Pd e Leu chiedono certezze suitempi e la difficoltà della prova scritta. Servono 24 ore per togliere questamina dai rapporti di maggioranza e l’intero Decreto scuola andrà approvatoentro il 7 giugno.

Dicevamo isindacati. «Ancora una volta la politica sta decidendo senza valutare lafattibilità», dice Maddalena Gissi, segretaria della Cisl scuola: «Oggi è piùche mai evidente che la scuola è parte di una scacchiera politica e degliequilibri di partito, non certo il centro delle scelte per il futuro di questoPaese». Più esplicito Pino Turi, Uil: «È stata la notte dei lunghicoltelli, siamo pronti a scioperare. Così stiamo alimentando il precariato. Ilprossimo anno ci saranno trentamila pensionamenti e le trentaduemila assunzionisono spalmate, ricordo, su tre stagioni».

I socialportano vento a queste critiche. Sotto i profili della ministra — sottoposta,tra l’altro, ad attacchi sessisti da parte di docenti — e del capogruppo alSenato del Pd, Andrea Marcucci, i precari commentano delusi: «Unasoluzione democristiana… Senza un canale abilitante in uscita che conduca alruolo le cose peggioreranno…».

Il comitatodi esperti per la ripartenza a settembre, in queste ore, sta rifinendo illavoro da consegnare alla ministra dell’Istruzione. Prevede la possibilitàdell’ora di lezione trasformata in 45 minuti. La task force indica lanecessità di insegnamenti in classe dall’infanzia alla terza media. Per lesuperiori si ripartirà con classi divise in gruppi che alternerannodidattica a distanza a quella in presenza. Ancora, lezioni nei parchi e neigiardini, oratori messi in sicurezza. «Molto sarà nelle mani dei dirigentiscolastici sui territori», dice Amanda Ferrario, componente della taskforce e preside a Busto Arsizio: «Serviranno accordi con le società ditrasporto pubblico, gli enti locali e il Terzo settore».

 

Immissioni in altre regioni, al via le graduatorie in coda

daItaliaOggi – 27/5/2020 - Marco Nobilio

Al via glielenchi aggiuntivi in coda alle graduatorie di merito dei concorsi. Ilministero dell’istruzione ha predisposto il decreto che darà attuazione alledisposizioni contenute nell’articolo 1, comma 17-bis, del decreto-legge126/2019. Il dispositivo prevede che gli aspiranti docenti inseriti nellegraduatorie utili per l’immissione nei ruoli del personale docente o educativopossano presentare istanza anche per essere immessi in ruolo in territoridiversi da quelli di pertinenza delle medesime graduatorie.

La ratio diquesta facoltà è quella di consentire ai docenti che superano il concorso inuna provincia con poche probabilità di assunzione di chiedere di essere immessiin ruolo in un’altra regione dove vi siano più disponibilità. Normalmente alNord. L’effetto della presentazione delle domande sarà quello di costituiregraduatorie di coda, che l’amministrazione utilizzerà solo una volta esauritele graduatorie di merito dei concorsi della provincia e della regione diriferimento. La legge prevede che gli interessati potranno presentare ladomanda per i posti di una o più province di una medesima regione, per ciascunagraduatoria di provenienza. E l’istanza dovrà essere presentata esclusivamentemediante il sistema informativo del ministero dell’istruzione. Le disposizionidi dettaglio sono state predisposte dall’amministrazione centrale edindividuano i destinatari e le procedure. In particolare, avranno titolo apresentare la domanda i soggetti inseriti nelle graduatorie utili perl’immissione in ruolo del personale docente ed educativo ai finidell’assunzione a tempo indeterminato, in un’altra regione rispetto a quella dipertinenza della medesima graduatoria.

Questafacoltà vale anche per i soggetti inseriti nelle graduatorie a esaurimento. Chepotranno presentare la domanda per altra regione oppure, in alternativa, per iposti disponibili in altre province della stessa regione rispetto allaprovincia dove risultano collocati. I soggetti inseriti nella I fascia delleGae, inseriti in due province dovranno optare per una sola regione. In ognicaso la domanda potrà essere presentata per ciascuna graduatoria di provenienzaper i posti di una o più province di una sola regione, al fine dell’assunzionea tempo indeterminato in territori diversi da quelli di pertinenza dellegraduatorie di riferimento.

Sarannoesclusi dalla procedura i soggetti già destinatari di proposte di assunzione atempo indeterminato in ciascun anno scolastico di riferimento. Per presentarele domande gli interessati avranno 5 giorni a partire da una data che sarà resanota dal ministero.

 



 

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