Riapertura scuola: la scuola che vorrebbero gli studenti

 

La scuola futura? Facciamola immaginare ai ragazzi

Vita - 22 maggio 2020 – Sara De Carli

72 ore dihackathon con 250 studenti che hanno progettato spazi, relazioni e didatticaper una nuova scuola. Loro sanno quello che vogliono e hanno diritto di dire laloro, soprattutto in questa fase. Lucia Azzolina: «Dobbiamo coinvolgerli sempredi più, soprattutto i più grandi, nel miglioramento della nostra scuola». Eccole sei idee vincitrici

Bambini eragazzi sanno quello che vogliono. La scuola è loro e fatta per loro. Hannotutto il diritto di sognare la scuola che vogliono e di essere ascoltati quandoche la raccontano. Tanto più in un momento come questo, in cui davvero abbiamola grandissima chance di ripensare la scuola. Rotti tutti i dispositivipedagogici a cui eravamo abituati e che ci parevano intoccabili, eccol’occasione per non accontentarci di mettere toppe per tornare il piùrapidamente possibile alla situazione di “prima”, ma per buttare il cuore oltrel’ostacolo e cambiare davvero la scuola.

Si è chiusaieri #ScuolaFutura, la maratona online con cui la scuola italiana ha ripensatose stessa partendo dalle idee dei ragazzi. Sono state 72 ore di maratona,con 250 studenti partecipanti, suddivisi in 27 squadre: venivano da 60 scuole,di 41 città italiane. Dovevano rispondere a una delle tre sfide proposte:ripensare gli “Spazi”, progettandoli per rafforzare il senso di comunità;ripensare le “Relazioni”, trovando soluzioni innovative, anche grazie dall’usoconsapevole del digitale, per incoraggiare la collaborazione e migliorare iprocessi di apprendimento; ripensare la “ Didattica”, sviluppando idee per unadidattica innovativa. Due le categorie, junior e senior. In finale sonoarrivati cinque progetti firmati dai junior (2 relativi agli spazi, 2 allerelazioni e 1 alla didattica) e cinque firmati dai senior (stessa distribuzionesui tre temi). Quattro i criteri in base ai quali i giurati hanno valutato iprogetti e stilato la classifica dei sei vincitori, tre per fascia d’età:coerenza con gli obiettivi, innovazione, fattibilità, presentazione.

 

«I ragazziche hanno partecipato alla maratona online hanno lavorato con entusiasmo perrispondere alle sfide proposte», ha commentato la Ministra Lucia Azzolina. «Liringrazio per averci positivamente travolti con le loro idee e la loro vogliadi innovare quella che sentono come una casa, la scuola. Appena possibileincontrerò i vincitori, per ascoltare dalla loro voce come realizzerebbero iprogetti che hanno presentato. Proposte che ci raccontano una cosa importante:gli studenti amano la loro scuola, vogliono viverla di più e meglio e hanno leidee chiare su come migliorarla. Dobbiamo coinvolgerli sempre di più,soprattutto i più grandi, nel miglioramento della nostra scuola». Se davveroproseguiamo su questa strada della partecipazione attiva dei ragazzi, senzachiudere qui l’esperienza, sarà anche meglio che citare l’Easter Bunny comelavoratore essenziale. Perché le idee dei ragazzi sono buone, davvero.

 

Emilia,Dario, Gabriele, Federica, Antonino, Giorgia, Riccardo e Benedetta, lavorandoonline da Bassano del Grappa a Caltanissetta hanno ideato SMAPP, un’appper individuare e prenotare spazi cittadini in cui poter fare lezione in modoalternativo, magari in un museo o in una biblioteca. “E se l’intera cittàdiventasse la tua scuola?”, si sono chiesti. Un’idea che circola nei documentipiù “alti” di questi giorni. Di città in città, si potranno vedere i luighidisponibili, il numero massimo di persone e i posti liberi, i contatti perprenotare tramite app. La lezione, quel giorno, si farà fuori dalla scuola,rispettando le distanze e «godendosi la bellezza dello spazio che ci circonda».

 

Il gruppo 11ha ideato invece SPEAK-OUT, una piattaforma di counseling emotivo epsicologico per consentire a studentesse e studenti di dialogare tra loro o condocenti ed esperti. «E a scuola ci fosse più attenzione e cura per le emozionidegli studenti e per la loro crescita in campo didattico?», è stesso istituto,divise in vari argomenti e moderate da un bot la possibilità di mettersi incontatto con un tutor che aiuta un gruppo di persone a risolvere un problema comunee, se non bastasse, permette di contattare uno psicologo.

Mentre ilgruppo 14, con SINTONIZZIAMOCI propone una radio e una piattaforma livestreaming per mettere in contatto tutti gli studenti italiani, in una granderete nazionale. Con un forum psicologico e un mercatino dell’usato.

 

Dalla sfidafra i junior, ecco un progetto per trasformare in aree verdi e più vivibiliquegli spazi delle scuole che solitamente sono di ‘passaggio’, come i corridoie i cortili, realizzando ad esempio quadri biologici, con piantine coltivatedagli studenti in un laboratorio pomeridiano che potranno anche essere vendute.È l’idea del team n.1 della categoria “Spazi”, composto da Francesca Arianna(IC Pescara 4), Gennaro (ICS Ferdinando Russo di Napoli), Matteo (IC ChiavariII), Arlinda (IC Pascoli di Rieti), Nicole (IC Cassino 1), Chiara (IC Tommasodi Salerno) e Tommaso (IC Vinci di Firenze). Destinazione Digital GreenArt èil nome che hanno dato al loro progetto.

 

Poi c’è SchoolAvatar, un gioco che coinvolge tutta la comunità scolastica e che faaumentare i punti in base alla maggior conoscenza fra tutte le persone che lascuola la vivono. L’idea è che più interazione e più dialogo tra tutte lecomponenti del mondo della scuola, fanno vincere la scuola: nel gioco ma anchenella realtà, migliorando la collaborazione reciproca. L’ha proposta il gruppo7 nella categoria relazioni, otto ragazzini che si sono incontrati online dalFriuli (Mattia, IC Majano e Forgaria) a alla Puglia (Emanuele, IC Tattoli-DeGasperi, Bari).

L’ultimovincitore è un progetto di ridefinizione della routine scolastica e degli spazidi studio degli studenti, che tenga conto delle caratteristiche e delleinclinazioni personali di ciascun ragazzo, per una scuola sempre più attrattivae capace di valorizzare le qualità di ciascuno studente.

 



 

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