Concorso Docenti: solo per titoli o per titoli ed esami?

  Concorsoper titoli, niente accordo: l’unica novità è che ora Renzi sostiene Azzolina

da La Tecnica dellaScuola – 23/5/2020 – Alessandro Giuliani

 

Nulla di nuovo sul decreto scuola esull’emendamento Pd-Leu sul concorso per docenti per soli titoli: non sonobastate tre ore di vertice a Palazzo Chigi per convincere i “grillini” e laministra dell’Istruzione Lucia Azzolina a cedere all’assunzione diretta dagraduatorie dei 24 mila docenti della procedura riservata, con aggiunta dialtri 8 mila posti approvati con il decreto Rilancio.

Ora Italia Viva sostiene i 5 Stelle

Anzi, una novità ci sarebbe: oracon il M5S c’è pure Italia Viva, guidata da Matteo Renzi, a portareavanti la battaglia del merito per l’accesso a tempo indeterminato alladocenza, tenendo così la porta chiusa ai candidati al ruolo da individuaredirettamente dalle graduatorie d’istituto (con corso intensivo, ancheabilitante, nell’anno di prova).

Per questo raggruppamento, che peròrimarrebbe in netta minoranza se l’opposizione dovesse, come sembra, sostenerel’emendamento Pd-Leu, l’unico motivo per non svolgere i concorsi tradizionalecon prove sarebbe quello del ritorno di numeri importanti in estate delcontagio da Covid-19.

Posizioni ferme

Dopo un confronto, a tratti ancheteso, le parti si sono così lasciate con le posizioni immutate e quindi sempredistanti: l’irrigidimento è tale che l’emendamento della discordiaad oggi potrebbe far cadere la maggioranza al Senato. Una circostanzache in rarissime occasioni, anche negli ultimi decenni, è stata addebitata avicende di gestione politica della scuola.

Così, sarà direttamente ilpremier Giuseppe Conte, è stato deciso, ad avanzare una proposta dimediazione per arrivare a un accordo sulla proposta inserita nel decreto scuolae che dovrà essere votata nella VII commissione del Senato lunedì pomeriggio a partire delle ore 15.

Il tentativo del presidente delConsiglio potrebbe essere messo in atto già sabato 23 maggio. Ma non saràfacile, visto che i due schieramenti vengono definiti “cristallizzati”.

Il Pd non torna indietro

Per il Pd non c’è alternativa: leprove non si fanno e considerando l’alto numero di precari si deve procedereall’individuazione dei docenti precari anche direttamente da graduatorie. Unaprocedura, prevista dalla Costituzione, e ampiamente giustificatadall’emergenza Coronavirus.

“Il vertice di maggioranza èterminato con la decisione di Conte di proporre una proposta di mediazione. Peril Pd il concorso con le prove resta molto difficile da prevedere”, hanno fattosapere fonti parlamentari Dem presenti alla riunione.

Il M5S è irremovibile

Fonti M5S ribadiscono invece il noalle graduatorie per titoli: qualsiasi accordo, fanno sapere alcunipentastellati del Senato, è possibile solo tramite un concorso che garantiscail merito:

E continua il pressing deiparlamentari “grillini” a sostegno della ministra Lucia Azzolina: “”I nostriragazzi, gli studenti di oggi – ha scritto su twitter il viceministro al MiseStefano Buffagni – rappresentano il futuro del nostro Paese. Meritanoun’educazione di assoluto valore che deve arrivare loro attraverso una scuoladi qualità e al passo coi tempi. No ai ricatti, no concorsi per soli titoli”.

Peccato che l’estate sia quasi alleporte. E il tempo per andare a determinare i meritevoli che dovranno salire incattedra a tempo indeterminato è rimasto davvero poco.

 

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