Esami di Stato: mancano i presidenti

  Maturità2020, non ci sono presidenti di commissione: «Così è davvero impossibile, hannopaura del Coronavirus»

 

A Milano manca il 50% deipresidenti di commissione. In tutta Italia, invece, secondo il Miur, siregistra “solo” un 17% di posti vacanti. E i dirigenti regionali fanno appelloagli insegnanti

Una nuova tegola si abbatte sullaministra dell’Istruzione Lucia Azzolina che, proprio in queste ore, sta facendoi conti con una carenza di presidenti di commissione alla Maturità 2020 (ruoloricoperto d’ufficio dai dirigenti scolastici e, ma solo su base volontaria, daidocenti con dieci anni di anzianità, ndr). Un esame di Stato diversoda quelli degli scorsi anni: a causa dell’emergenza sanitaria da Coronavirus,infatti, ci sarà una sola prova orale, in presenza, e senza scritti. Al via il17 giugno, tutti con la mascherina anche se, durante l’esame, come confermatodal comitato tecnico-scientifico, potrà essere abbassata (purché vengamantenuta la distanza dei due metri).

A Milano manca il 50% dei presidenti

La situazione più grave è, manco adirlo, nella regione più colpita dalla pandemia. «A Milano manca il 50% deipresidenti di commissione. Al momento sono state presentate 288 domande su 558posti disponibili: vanno coperti 270 posti. Da una parte c’è chi non si senteal sicuro, dall’altra chi non si trova più qui, nella regione in cui insegna,perché nel frattempo è tornato a casa» ci spiega Massimiliano Sambruna dellaCisl Scuola di Milano riferendosi ai tanti docenti, originari del Sud ma inservizio al Nord, che adesso si trovano nelle proprie città di provenienza (inregime di smart working per la didattica a distanza). Una situazione«preoccupante» che, in realtà, si registra non solo in Lombardia ma anche in Campaniae nel Lazio.

Campania

Anche al Sud, infatti, sebbene ilvirus abbia colpito meno duramente, la preoccupazione è tanta: «Da noi, a Napoli,l’ufficio scolastico regionale ci ha fatto sapere che ad oggi sono pervenutepoche domande, insufficienti a coprire le commissioni d’esame (tutti internitranne il presidente, ndr). Ci hanno detto che è impossibile fare laMaturità in questo modo» ci spiega Rosanna Colonna, segretario regionale dellaCisl Campania. Posto che tutti gli anni è fisiologico arrivare al giorno primadella Maturità con ancora alcune commissioni da riempire, ora i possibilipresidenti, secondo quanto racconta il sindacato, hanno paura soprattutto delcontagio. E non si fidano delle autocertificazioni. «Come può un alunno o undocente sapere o garantire di non essere stato a contatto con persone positivenegli ultimi 14 giorni? Come può sapere se è asintomatico?».

L’ufficio scolastico regionaledella Campania parla di «carenza di istanze», come vi mostriamo in questodocumento.

La circolare dell’ufficio scolastico regionale per laCampania

 

Lazio

Stessa storia nel Lazio – spiegaClaudio De Sanctis, segretario generale della Cisl Scuola della Capitale – dovein molti hanno deciso di non presentare richiesta come presidenti per «nonassumersi le troppe responsabilità a cui vanno incontro i docenti anche afronte di retribuzioni non adeguate all’impegno richiesto».

Come si risolve il problema?L’ufficio scolastico regionale per il Lazio, chiede la massima collaborazioneper «completare alcune commissioni, individuando ulteriori Presidenti. Rinnovol’invito a rendersi disponibili, rivolto a tutti i dirigenti scolastici che nonabbiano già provveduto» scrive il direttore generale.

E in effetti anche De Sanctisspiega che, negli anni, la «moral suasion» o le vere e proprie «pressioni» daparte degli uffici competenti hanno sempre risolto il problema: «In qualchemodo la Maturità va fatta» e si è sempre riusciti ad arrivare all’obiettivo.Infatti «anche qui è stato chiesto di sollecitare i docenti a presentaredomande», chiosa il sindacalista.

La circolaredell’ufficio scolastico regionale per il Lazio

 

Funzionerà anche quest’annol’appello ai docenti? Non è detto. A Napoli ad esempio, il sindacato Gilda èsul piede di guerra ed è «l’unico che non ha aderito al protocollo» del Miur.Il motivo? «Non è prevista la misurazione della temperatura all’ingresso,l’autocertificazione non ci dà alcuna garanzia sulla sicurezza. Come si fa agarantire che un alunno o un docente non siano ammalati? Questo è un modo pernon assumersi responsabilità. Non sarebbe stato meglio fare un esame a distanza?Perché le sedute di laurea online sì e la Maturità no?» ci dice AntoniettaToraldo, docente di lingua inglese e coordinatrice provinciale di Gilda Napoli.

Il Miur a Open: «17% di posti vacanti»

Ormai manca meno di un mese al 17giugno – data in cui cominceranno gli esami di Stato – e ancora molte regioninon hanno riempito le “caselle” mancanti.

Presidenti di commissionecercansi.

Da fonti vicine alla ministra Lucia Azzolina, apprendiamo che«sei regioni hanno chiuso», dunque hanno colmato i posti vacanti mentre pertutte le altre bisognerà attendere ancora un po’.

Dal Miur si dicono «sereni e certiche si risolverà tutto a breve»: «Nessun allarme, al momento manca circa il 17%dei presidenti di commissione. C’è tutto il tempo per arrivare preparati agliesami, gli uffici scolastici stanno reperendo i presidenti mancanti. Lemancanze, in realtà, sono in gran parte concentrate in Lombardia ed ècomprensibile».

Ovviamente, resta l’incognita dellacurva epidemiologica: «Abbiamo previsto una clausola di salvaguardia che cipermetterà, se dovesse cambiare la situazione sanitaria (se dovessero aumentarei contagi, ndr), di fare esami anche a distanza» ha detto la ministrain conferenza stampa.

 

 



 

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