Proposte DiSAL al Comitato esperti per a.s. 2020/21

 
 Nel risveglio la ripresa

La cifra dell’oggi delle scuole è stata quelladi un risveglio della relazione tra adulti e giovani, dell’iniziativa deglistudenti, di un dialogo nuovo tra docenti e famiglie, delle pratiche didattichee della valutazione, finalmente liberate.

Il risvegliopuò essere la nuova cifra per sostenere e rilanciare le autonomie scolastichecome autentiche ‘avanguardie’ educative e di progettazione didattica.

Per questole architetture che sosterranno la ripresa dovranno essere ispirate aiprincipi:

-         dellavalorizzazione delle responsabilità personali dei soggetti che fanno la scuola

-         delpotenziamento delle esperienze e modelli che realizzano corresponsabilità/collegialitànelle  progettazioni formative

-         dellosviluppo delle esperienze che consentono di incontraremondi/esperienze/protagonismi nuovi

-         delsostegno alle nuove modalità metodologico-didattiche che si sono rivelate piùefficaci ed innovative

-         dellavalorizzazione della dimensione glocal: partire dal globale, per tornare a unadimensione locale.

 

Garantirel’esercizio della responsabilità professionale

I Dirigentiscolastici sono individuati come “datori di lavoro” (D.Lgs. 81/2008), sui qualigrava la responsabilità di valutare i rischi, di organizzare il Servizio diprevenzione e protezione della scuola, ed attuare misure di prevenzione econtenimento del rischio.

E’assolutamente necessario che le autorità preposte emanino Linee guida nazionalie Protocolli per la sicurezza per le scuole contenenti indicazioni moltodettagliate circa le misure di prevenzione e contenimento senza le qualidiventa impossibile garantire la piena operatività e la sperimentazione dinuove modalità organizzative che le scuole dovranno attuare con l’avvio delprossimo a.s.. Tali misure devono prevedere la corresponsabilità nella gestionedei protocolli da parte dei diversi soggetti: istituzioni scolastiche, ma ancheenti locali, soggetti istituzionali, ecc. Non si può, inoltre, dimenticare lanecessità di sollecitare i decisori politici di potenziare gli organici deidocenti e del personale scolastico per gestire le nuove esigenze di controllo edi vigilanza e di stanziare risorse economiche che consentiranno di organizzarela quotidiana sanificazione degli ambienti e l’acquisto dei DPI. Si ritieneopportuno anche di evidenziare agli organi competenti di considerare ilriallineamento del complesso sistema delle norme vigenti in materia di dirittodel lavoro e prevenzione sui luoghi di lavoro: i dirigenti scolastici e glioperatori della scuola possano devono poter giocare il proprio ruolo dentro unsistema di tutele che garantisca un esercizio sereno e pieno delle loroprerogative e delle loro capacità professionali.

Settoridi intervento

Da cosapartire? Su cosa puntare?

Protocolliper la gestione in sicurezza

Evidenza

Pre-condizionedi qualsiasi attività scolastica è la definizione e pubblicazione di standardessenziali che diano indicazioni riguardanti la gestione della sicurezza negliambienti scolastico-educativi. 2

 

Azioni

- Creare protocolli identici per tutti i territori e per i diversi ordini discuola concernenti la gestione in sicurezza delle persone a scuola, in accordocon le autorità sanitarie e degli EELL del territorio.

- Emanare un protocollo nazionale, validato dalle competenti autorità sanitarie edagli organi tecnici, che preveda misure, univoche e puntuali, la cuiapplicazione garantisca la più ampia sicurezza negli ambienti della scuola edimpedisca che responsabilità improprie siano imputate ai dirigenti scolastici,evitando che siano le istituzioni scolastiche a definire le misure anticontagio

- Promuovere azioni e indicazioni rapide, semplici e attuabili

- Dare indicazioni chiare per gestire la sicurezza degli operatori (tamponi,mascherine se necessarie, spazi e tempi, tipologia di prodotti sanitari e dipulizia, ecc..)

- Agire secondo un approccio né permissivo né restrittivo. La filosofia dell’“accomodamento ragionevole” attuato dall’ONU nella Convenzione sui dirittidelle persone con disabilità, potrebbe essere la prospettiva da favorire nellescuola: non imporre carichi sproporzionati o eccessivi, ma offrire indicazioniche promuovano tutto il possibile nelle condizioni date, puntando a realizzareil massimo di autonomia negli alunni e nelle persone.

Corresponsabilità e Solidarietà tra soggetti

Evidenza

Inquesti mesi le scuole hanno riscoperto la funzione propria di essere luogo di coesionesociale. La corresponsabilità e la solidarietà tra persone (docenti,dirigenti, famiglie e alunni) ne sono state la matrice e l’espressione.

Azioni

Perla ripresa occorre:

ü  sostenere lacollegialità in termini di aiuto tra colleghi per l’utilizzo dei supportiinformatici, programmazioni periodiche delle videolezioni condivise inconsiglio di classe/interclasse/team pedagogico, riflessione sulla valutazionein chiave formativa ed in vista di una approvazione collegiale.

ü  implementareil middle management. Si è parlato da tempo di questa necessità, orapossiamo dire che c’è, è una realtà con cui il confronto giornaliero è serratissimo.Ed è un confronto non “top down”, dal Ds al docente, ma che parte da domande,spunti, in cui il compito del DS è quello di offrire input. I docenti scopronodi essere protagonisti di un cambiamento che hanno attorno ed anche ilpersonale amministrativo scopre la possibilità di rapportarsi in una modalitànuova.

ü  sostenere l’alleanzacon le famiglie verificatasi in questi mesi.

ü  mettere in campomodelli e strumenti semplici ed agili per potenziare le reti tra le scuole etra le scuole e le realtà istituzionali e sociali attraverso lacostituzione di Patti educativi di comunità.

L’autonomia come risorsa

Evidenza

Inquesti mesi di emergenza l’autonomia è stata riscoperta come risorsa: lenuove modalità di insegnamento, organizzative e gestionali messe in campo dalleautonomie scolastiche, statali e paritarie, hanno, infatti, apertoinaspettatamente nuove strade che potranno essere sperimentate e sviluppateanche dopo il momento di emergenza.

Azioni

Favorirele strategie di pianificazione organizzativa, della salute e sicurezza sullavoro, della comunicazione interna, dell’utilizzo intelligente ed efficacedelle tecnologie digitali, guardando alle proposte e modalità che docenti estudenti hanno messo in atto in questi mesi.

Deveessere riconosciuta la totale autonomia delle istituzioni scolastiche nellascelta delle modalità di svolgimento della proposta didattica, nel rispettoaltrettanto totale dei vincoli di sicurezza che le autorità dovrannourgentemente elaborare.

Lescuole devono poter realizzare il principio di autonomia nei diversi ambiti:dagli orari delle lezioni alla modalità delle stesse (in presenza o on-line, inpiccoli gruppi o in sessioni più ampie), dal numero massimo degli studenti perpiccoli gruppi di alunni all’organizzazione del calendario delle lezioni.

 

Priorità alla didattica

Evidenza

Questimesi hanno mostrato che la priorità è la didattica. L’impegno suldigitale, la fiducia delle famiglie, i rapporti con le comunità locali hannomesso in luce l’importanza della didattica, nel rispetto della salute di tutti.

Azioni

Ø  favorire ilfatto che le scuole ridefiniscano gli essenziali formativi e disciplinari,focalizzando un curricolo effettivo di scuola

Ø  sostenere ericonoscere le esperienze in atto

Ø  prevedere larivisitazione dei curricoli disciplinari e scolastici

Ø  salvaguardarel’esercizio di interventi di scuola-lavoro

Ø  potenziare unnuovo utilizzo delle tecnologie didattiche

 

Sostenibilità e Attuabilità

Evidenza

Invista della ripresa delle lezioni occorre creare condizioni sostenibili edattuabili dalle scuole

Azioni

Occorregarantire la sostenibilità:

- dell’azione didattica (lavoro dei docenti, singolarmente e collegialmente, suinuclei essenziali)

- delle risorse (formazione dei docenti sull’utilizzo delle nuove tecnologie,messa a disposizione delle attrezzature informatiche, utilizzo dell’erogazioneordinaria dei contributi previsti dalla Legge di bilancio alle scuoleparitarie)

- del carico di lavoro da parte di alunni, docenti e famiglie.

Flessibilità organizzativa

Evidenza

Labellezza e la creatività possono aiutare in questo momento difficilecaratterizzato dalla pandemia.

Azioni

Interpretare la flessibilità organizzativa (recuperando prospettive e strumentigià previsti dal DPR 275/1999 e dalla 107/2015): flessibilità oraria,flessibilità del tempo scuola, flessibilità nella distribuzione dellediscipline durante l’a.s., …

 

Interventi

Tecnologie per la scuola

Avviareun piano di ammodernamento delle reti e della strumentazione tecnologica e diformazione per un utilizzo delle tecnologie digitali funzionaleall’apprendimento attraverso:

-potenziamento delle reti di connessione digitale su tutto i territorionazionale sostenendo l’impegno in tal senso degli Enti Locali;

-costituzione, da parte del Ministero Istruzione, di un servizio per ladidattica a distanza a disposizione dell’intero sistema scolastico italiano,che raccolga, aggiorni e renda disponibile materiale di qualità e immediatamenteutilizzabile (videolezioni, tutorial, moduli didattici e compiti di realtà,prove di valutazione e prove esperte) riferito ai nuclei rilevanti del saperepresenti nei diversi percorsi di studio.

Investire sulla formazione del personale

Lacrescita delle nostre scuole dipenderà anche dall’investimento sul capitaleumano costituito dall’insieme delle conoscenze e delle competenze delle personeche in esse lavorano. Sono veramente le persone a fare la differenza. Perquesta ragione, fra tutti gli investimenti che si dovranno realizzare per losviluppo del sistema formativo, quello sulla formazione è senza dubbio il piùimportante. Senza competenze e conoscenze nei docenti, nei dirigentiscolastici, nelle figure di sistema che permettano di innovare, non potràesserci sviluppo. E spesso sono proprio i momenti di trasformazione e ditransizione, come quello che stiamo attraversando, che richiedono una maggioreformazione per poter essere affrontati.

 

 

Sostenere i responsabili delladirezione di scuole

Laripresa è sempre una ‘intrapresa’.

Perquesto occorre sostenere i responsabili della direzione delle scuole statali enon statali in quanto ‘imprenditori’, come hanno dimostrato di essere in questimesi: l’imprenditore è, infatti, colui che parte e riparte perché intraprende.E’ necessario, inoltre, sviluppare, valorizzare e sostenere i modelli digovernance delle scuole, così come molte ‘cabine di regia’ coordinate dapresidi e docenti in questi mesi hanno sperimentato.

Ipotizzare interventi per ordini scolastici

Lascelta dei protocolli e delle indicazioni operative deve dare indicazioni:

perordini di scuola,

pertipologie di indirizzi nelle scuole superiori,

perfasce di età e/o gruppi di livello,

avendopresenti anche gli studenti con difficoltà di apprendimento o con disabilitàpsico-fisiche

Esempi e proposte

Scuola dell’infanzia

Evidenze

Difficoltànell’applicazione di una Didattica a distanza

Necessitàdi un coinvolgimento attivo delle famiglie.

Azionipossibili

Promuoverea livello territoriale forme nuove di governance tra scuola, ente locale,servizi del territorio, associazionismo, ecc…, secondo il modello del ‘sistemaformativo integrato’

Costruirepatti di corresponsabilità con le famiglie

Organizzarele attività didattiche per piccoli gruppi di bambini

Promuovereesperienze didattiche che attraverso il gioco educhino i bambini a viverecomportamenti ‘in sicurezza’

Utilizzarestrumenti informatici quali il registro elettronico per comunicazioniscuola-famiglia, siti scolastici con attività da seguire in asincrono,selezionare programmi per bambini online, utilizzare spazi digitali anchecondivisi tra scuole dell’infanzia per raccogliere video, disegni, giochi perbambini, tutorial.

Attenzioni- In caso di organizzazione per turni giornalieri o settimanali è necessariodare priorità a quei bambini che, per condizione sociale e o di disabilitàpresentano maggiore necessità di rientro - Prestare attenzione ai bambini delprimo anno della scuola dell’infanzia - Ipotizzare una integrazione tra momentidi attività didattica in presenza e a distanza

-Promuovere, ove possibile, esperienze educative esterne alla scuola e insituazioni protette in sinergia con le realtà istituzionali e sociali delterritorio - Garantire regolarità nell’organizzazione delle attività didattiche

-Individuare gli obiettivi essenziali delle Indicazioni nazionali per la Scuoladell’infanzia

-Prevedere percorsi di formazione per le maestre, che in questi anni hanno resopossibile passi importanti di consapevolezza del ruolo formativo della scuoladell’infanzia nella acquisizione, da parte dei bambini, di prerequisiti per lascuola primaria e di competenze di cittadinanza in generale.

La scuola primaria

Evidenze

Azioni possibili

-Promuovere a livello territoriale forme nuove di governance tra scuola, entelocale, servizi del territorio, associazionismo, ecc… secondo il modello del‘sistema formativo integrato’

-Costruire patti di corresponsabilità con le famiglie

-Organizzare le attività didattiche per piccoli gruppi di bambini

-Diversificare modelli organizzativi tra gli studenti delle classi 1^ e 2^rispetto a quelli delle classi 3^,4^,5^ promuovendo, per questi ultimi,esperienze didattiche motivanti che attraverso esperienze didattiche mirateeduchino a vivere comportamenti ‘in sicurezza’

-Utilizzare strumenti informatici quali il registro elettronico percomunicazioni scuola-famiglia, siti scolastici con attività da seguire inasincrono, selezionare programmi per bambini online, utilizzare piattaformedigitali anche condivise tra scuole primarie per raccogliere video, disegni,giochi per bambini, tutorial

-Ripensare l’utilizzo dei libri di teso e dei supporti cartacei

 

Scuole secondarie II grado

Azionipossibili

-Garantire, per il mese di settembre 2020, il rientro a scuola soprattutto deglialunni delle classi prima e seconda

-Garantire, per i mesi di settembre/ottobre 2020, anziché il rientro a scuola ditutte le classi, la possibilità di fruire attività didattiche qualificate siain presenza che a distanza, soprattutto per alunni del triennio, anzichévincolare tutti gli alunni in turni e rientri a gruppi.

-Nei primi due mesi le attività in presenza potrebbero essere rivolte, conredazione di apposito calendario, oltre agli alunni del biennio, agli alunniche necessitano di precisi interventi definiti dal Consiglio di classe(attività di recupero, supporto motivazionale, difficoltà tecnologiche,personalizzazione didattica, percorsi diversificati o differenziati per alunniportatori di handicap) realizzati dai docenti assegnati alle classi, da docenticon orario del potenziamento o dagli insegnanti di sostegno affidati allaclasse.

-Attuare la flessibilità dei periodi didattici con specifici momenti valutativiperiodici finali

-Organizzare l’a.s. 2020/21 in tre periodi:

settembre/ottobre: attività di integrazione degli apprendimenti, attività direcupero, attività di riallineamento da svolgersi in parte in presenza (classiiniziali) e in buona parte anche a distanza (classi triennio)

novembre/dicembre/gennaio: attività in presenza per tutte le classi, con partedel monte-ore da svolgersi anche a distanza e con effettuazione di unavalutazione intermedia

febbraio-maggio: ripresa graduale di attività scolastiche previste in buonaparte in presenza, delegando alla formazione a distanza proposte integrativee/o di approfondimento disciplinare.

 

-Predisporre nel prossimo mese di luglio delle programmazioni per unitàdidattiche o per moduli, individuando contenuti, materiali, metodologie darealizzare sia in presenza che a distanza.

-Promuovere percorsi di formazione dei docenti sulle metodologie didattiche adistanza

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Siauspica che le autorità istituzionali emettano Linee guida e pronunciamenti nonoltre il 30 giugno 2020, al fine di consentire alle autonomi scolastiche edalle realtà territoriali una efficace progettazione delle attività scolasticheper il mese di settembre.






 

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