Presidente Mattarella: scuola, un esercizio di libertà

 

«La scuola,un esercizio di libertà»



 


Intervento del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per“#maestri”, nuovo programma di Rai Cultura in collaborazione con il Ministerodell’Istruzione per #LaScuolaNonSiFerma in onda 27 aprile 15:20 Rai 3.

(Roma,27/04/2020) «Care ragazze, cari ragazzi, mi rivolgo a voi in unacircostanza che, fino a poco tempo fa, nessuno avrebbe immaginato. L’emergenzasanitaria che stiamo vivendo ha sconvolto, in poche settimane, le nostre vite.

Oltreall’angoscia per i lutti, alle sofferenze di tante persone colpite dal virus,ai sacrifici di chi lo combatte in prima linea, dobbiamo confrontarci conregole che cambiano drasticamente tante abitudini; e la nostra quotidianità.

Anche lavostra vita è, improvvisamente, cambiata. Le scuole di tutto il Paese sonostate chiuse e lo rimarranno fino a quando il pericolo non sarà statoeliminato; e non sarà possibile riaprirle in sicurezza.

Siamo difronte a un evento eccezionale che tocca la vita di più di otto milioni diragazze e ragazzi italiani. E di centinaia di milioni di studenti nel mondo.Qualcosa di incredibile, mai avvenuto prima, nella storia dell’istruzione. Unevento drammatico, che possiamo ben definire epocale.

Le scuolechiuse sono una ferita per tutti. Ma, anzitutto per voi, ragazzi; per i vostriinsegnanti; per tutti coloro che, giorno per giorno, partecipano alla vita diqueste comunità.

La scuolanon è soltanto il luogo dell’apprendimento. È la vostra dimensione socialefondamentale, nella quale, assieme al sapere e alla conoscenza, cresce e sisviluppa – anche nella relazione con gli altri, con i compagni, con i vostriinsegnanti – la personalità di ognuno di voi. Cioè quel che sarete nella vostravita futura.

È stato cosìper ciascuno di noi. Me lo ricordo anch’io, dopo tanto tempo.

Per tutti,gli anni della scuola restano un’esperienza decisiva: per quello che siapprende, per le amicizie che si fanno – tante dureranno per tutta la vita –per le persone che si incontrano, per quelli che riconosceremo, sempre, come inostri maestri.

Tutti voirammenterete queste settimane di forzato isolamento, per ciò che la pandemia viha sottratto: le vostre classi, i compagni, i professori.

In fondo,costretti a casa, avvertite – molti, forse, con sorpresa – che la scuola vimanca. Probabilmente, non avreste mai immaginato che poter uscire per andare ascuola costituisse un esercizio di libertà. Della vostra libertà.

Ma èpossibile anche che questa esperienza, così dura e sofferta, si traggaun’occasione di crescita.

Perriflettere tutti su ciò cui abbiamo dovuto, momentaneamente, rinunziare; e sulvalore delle occasioni e dei gesti, apparentemente scontati, che in questomomento ci mancano. A cominciare dalle relazioni tra le persone.

Masoprattutto per riflettere su ciò che dovrà, necessariamente, cambiare. Perchétutti ripetiamo che, dopo questa pandemia, il mondo non sarà più come prima: manessuno, davvero, può ancora dirci come sarà.

Come sarà ilmondo di domani dipenderà, in realtà, in larga misura da voi, studenti di oggi.Dalla vostra capacità di pensarlo, di progettarlo, di viverlo. Dal vostroimpegno. Da come metterete a frutto i saperi e le conoscenze che oggiacquisite.

Anche perquesto – direi, particolarmente per questo – è importante continuare.

Continuare asentirsi e a essere studenti. Continuare a sentirsi parte, protagonista, dellacomunità educante.

Anche per quantitra voi sono giunti alla conclusione del percorso scolastico – e si preparanoagli esami di maturità – è importante continuare a tenere vivo il rapporto cheunisce tutti voi, insieme, alla vostra scuola, alle vostre lezioni. Nelle formein cui questo è reso possibile dalle nuove tecnologie.

E desideroringraziare chi opera perché questo avvenga, a cominciare da tanti docenti.

A questoimpegno oggi si aggiunge il progetto messo a punto dal Ministerodell’Istruzione, insieme alla RAI. Un contributo importante, che esalta lamissione di servizio pubblico, richiamando il ricordo di alcune delle paginepiù belle e preziose della Rai; e che coinvolge numerose personalità del mondodella nostra cultura.

A tutticoloro che hanno lavorato a questo viaggio nella conoscenza, esprimo un grandeapprezzamento.

A voi,ragazze e ragazzi, il mio incoraggiamento.

Buonelezioni a tutti!

E, per chisi prepara agli esami, in bocca al lupo!»

 



 

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