Scheda/L’assegnazione delle cattedre

  Va posto un limite di classi da assegnare adogni docente

Orizzontescuola– 11/9/2019 -  Avv. Marco Barone

 

Giungono notizie di docenti che si vedono assegnate unapluralità di classi, per arrivare al completamento orario. Si parla di casi condocenti anche con più di dieci classi. Tutto ciò rischia di comportare laviolazione dell’articolo 2087 de codice civile e non solo.

L’orario di lavoro

Come è noto l’orario di lavoro è normato dall’articolo 28del CCNL Scuola. “In coerenza con il calendario scolastico delle lezionidefinito a livello regionale, l’attività di insegnamento si svolge in

• 25 ore settimanali nella scuola dell’infanzia
• 22 ore settimanali nella scuola elementare
• 18 ore settimanali nelle scuole e istituti d’istruzione secondaria edartistica, distribuite in non meno di cinque giornate settimanali.

Alle 22 ore settimanali di insegnamento stabilite per gliinsegnanti elementari, vanno aggiunte 2 ore da dedicare, anche in modoflessibile e su base plurisettimanale, alla programmazione didattica daattuarsi in incontri collegiali dei docenti interessati, in tempi noncoincidenti con l’orario delle lezioni.”

Criteri assegnazione docenti alle classi

Le principali norme continuano ad essere l’articolo 10del TU scuola:

Quando il CDI  “indica, altresì, i criteri generalirelativi alla formazione delle classi, all’assegnazione ad esse dei singolidocenti, all’adattamento dell’orario delle lezioni e delle altre attivitàscolastiche alle condizioni ambientali e al coordinamento organizzativo deiconsigli di intersezione, di interclasse o di classe; esprime pareresull’andamento generale, didattico ed amministrativo, del circolo odell’istituto, e stabilisce i criteri per l’espletamento dei servizi amministrativi”.

Nonché l’articolo 7 lettera B del medesimo DLGS 297/942.Il Collegio docenti “formula proposte al direttore didattico o al preside perla formazione, la composizione delle classi e l’assegnazione ad esse deidocenti, per la formulazione dell’orario delle lezioni e per lo svolgimentodelle altre attività scolastiche, tenuto conto dei criteri generali indicatidal consiglio di circolo o d’istituto”.

Il Dirigente è tenuto ad uniformarsi a questi criteri, se decide di discostarsidovrà motivare con atto scritto in tempo utile a favore del lavoratore affinchépossa valutare in tempi tassativi e certi per garantire il buon funzionamentodella Pubblica Amministrazione la legittimità o meno della decisionedirigenziale.

Sul limite dell’assegnazione di classi aidocenti

Andrebbe contemplato in sede di contrattazioneintegrativa d’istituto, anche se l’ideale sarebbe contemplarlo a livellonazionale, un limite massimo di assegnazione di classi per docenti. Perchè piùclassi assegnate per raggiungere le ore contrattuali di servizio significanouna pluralità di incombenze, che possono determinare situazioni di stress e nonsolo. Queste misure le si possono individuare grazie alla lettera Cdell’articolo articolo 22 ccnl scuola 2018 sotto-lettera c1), quando si parladi contrattazione integrativa per “ l’attuazione della normativa in materia disicurezza nei luoghi di lavoro”. Oltre che durante il confronto sindacale chepuò interessare: “b1) l’articolazione dell’orario di lavoro del personaledocente, educativo ed ATA, nonché i criteri per l’individuazione del medesimopersonale da utilizzare nelle attività retribuite con il Fondo d’Istituto;b2) icriteri riguardanti le assegnazioni alle sedi di servizio all’internodell’istituzione scolastica del personale docente, educativo ed ATA b4) lapromozione della legalità, della qualità del lavoro e del benessereorganizzativo e individuazione delle misure di prevenzione dello stresslavoro-correlato e di fenomeni di burn-out.”

E’ obbligo del datore di lavoro tutelarel’integrità psicofisica del docente

La Cassazione Civile, Sez. Lav.,che con provvedimento del19 febbraio 2018, n. 3977 ha sottolineato, in materia di sicurezza sul lavoro,quanto ora segue: “il Collegio intende dare continuità perché dell’art. 2087cod. civ. questa Corte ha da tempo fornito un’interpretazione estensiva,costituzionalmente orientata al rispetto di beni essenziali e primari qualisono il diritto alla salute, la dignità umana e i diritti inviolabili dellapersona, tutelati dagli artt. 32, 41 e 2 Cost.; l’ambito di applicazione dellanorma è stato, quindi, ritenuto non circoscritto al solo campo dellaprevenzione antinfortunistica in senso stretto, perché si è evidenziato chel’obbligo posto a carico del datore di lavoro di tutelare l’integritàpsicofisica e la personalità morale del prestatore gli impone non solo diastenersi da ogni condotta che sia finalizzata a ledere detti beni, ma anche diimpedire che nell’ambiente di lavoro si possano verificare situazioni idonee amettere in pericolo la salute e la dignità della persona; l la responsabilitàdel datore di lavoro ex art. 2087 cod. civ. sorge, pertanto, ogniqualvoltal’evento dannoso sia eziologicamente riconducibile ad un comportamento colposo,ossia o all’inadempimento di specifici obblighi legali o contrattuali imposti oal mancato rispetto dei principi generali di correttezza e buona fede, chedevono costantemente essere osservati anche nell’esercizio dei diritti”.

 

 



 

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