Sentenze/ Infortunio sportivo durante un torneo scolastico

  Infortuniosportivo, è responsabile la scuola? Sentenza

Orizzontescuola – 11/6/2019 -  Avv. Marco Barone

 

Una importante sentenza dellaCassazione, civ. Sez. III, Ord., (ud. 09-05-2018) 10-04-2019, n. 9983, affermaprincipi di diritto oramai consolidati in materia di responsabilità dell’amministrazionescolastica per infortunio accorso ad un proprio studente durante lo svolgimentodi attività sportiva.

I contenziosi in materia sonosempre più diffusi, anche per altre casistiche, ma che vedono purtroppo, glistudenti come vittime di infortuni, a volte casuali ,a volte dovuti ad unacattiva gestione, e vedono come chiamata in giudizio la compagna assicuratricedi riferimento oltre che il MIUR e la scuola e spesso si agisce anche controgli stessi docenti che hanno in affidamento i minori, e non è un caso che pareche si stia registrando un mero incremento delle richieste di assicurazione daparte dei docenti.

Fatto

Una famiglia agiva ingiudizio per chiedere il risarcimento danni a causa del sinistro del proprio figlioiil quale, mentre partecipava ad un torneo di pallamano organizzato dallapropria scuola, cadeva a terra andando ad urtare contro una panchina,riportando lesioni.

Quando sussiste la responsabilitàdella scuola in caso di infortunio sportivo

Quanto al merito, deve ribadirsiche in caso come nella specie di infortunio subito da uno studente all’internodella struttura scolastica durante le ore di educazione fisica nel corso di unapartita di pallamano, ai fini della configurabilità della responsabilità acarico della scuola ex art. 2048 c.c. non è sufficiente il solo fatto di averincluso nel programma della suddetta disciplina e fatto svolgere tra glistudenti una gara sportiva, ma è altresì necessario: a) che il danno siaconseguenza del fatto illecito di un altro studente impegnato nella gara; b)che la scuola non abbia predisposto tutte le misure idonee a evitare il fatto(v. Cass., 28/9/2009, n. 20743).

I criteri per individuare leresponsabilità

In termini più generali, si è daquesta Corte precisato in materia di risarcimento danni per responsabilitàcivile conseguente ad un infortunio sportivo, ove sianoderivate lesioni personali ad un partecipante all’attività a seguito di unfatto posto in essere da un altro partecipante, il criterio per individuare inquali ipotesi il comportamento che ha provocato il danno sia esente daresponsabilità civile sta nello stretto collegamento funzionale tra gioco edevento lesivo, collegamento che va escluso allorquando l’atto sia statocompiuto allo scopo di ledere, ovvero con una violenza incompatibile con lecaratteristiche concrete del gioco, con la conseguenza che sussiste in ognicaso la responsabilità dell’agente in ipotesi di atti compiuti allo specificoscopo di ledere, anche se gli stessi non integrino una violazione delle regoledell’attività svolta, mentre la responsabilità non sussiste se le lesioni sianola conseguenza di un atto posto in essere senza la volontà di ledere e senza laviolazione delle regole dell’attività, nonchè nell’ipotesi in cui pur inpresenza di violazione delle regole proprie dell’attività sportivaspecificamente svolta l’atto sia a questa funzionalmente connesso (v. Cass.,8/8/2002, n. 12012), rientrando cioè nell’alea normale della medesima (v.Cass., 27/10/2005, n. 20908).

Sull’onere della prova a caricodello studente infortunato e della scuola

Si è altresì sottolineato che, incaso di infortunio sportivo subito da uno studente all’interno della strutturascolastica durante le ore di educazione fisica, incombe al medesimo dare laprova dell’illecito commesso da altro studente, quale fatto costitutivo dellasua pretesa, laddove è a carico della scuola la prova del fatto impeditivo,cioè l’inevitabilità del danno nonostante la predisposizione di tutte lecautele idonee a evitare il fatto (v. Cass., 8/4/2016, n. 6844), ivi ricompresal’illustrazione della difficoltà dell’attività o del relativo passaggio epredisporre cautele adeguate affinchè gli stessi, se affrontati, possano esseresvolti da tutti i partecipanti in condizioni di sicurezza (v. Cass., 28/7/2017,n. 18903). L”incidente nel caso in questione è avvenuto per una ragionevolecausa fortuita, legata alle fisiologiche modalità di gioco della pallamano.Ravvisando avere la scuola fatto quanto doveva per assolvere all’obbligo divigilanza cui era tenuta ai sensi dell’art. 2048 c.c., ha in particolareritenuto essersi il sinistro nella specie verificato con modalità tali da nonpotere essere impedito, e rientrare l’evento nell’alea normale dell’attivitàsportiva cui nella specie lo studente odierno ricorrente ha preso parte.







 

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