Mobilità: mancano i dati dei pensionamenti

 

Mobilità, ilsostegno sarà unico

ItaliaOggi –7/2/2018 - Carlo Forte

Le domandedi trasferimento e di passaggio dei docenti dovranno essere presentate dal 3 al26 aprile. Per istanze di mobilità del personale Ata i termini andranno dal il23 aprile e il 14 maggio. Sono queste le date ipotizzate dal ministerodell’istruzione in vista della prossima tornata di mobilità. Si tratta ditermini ancora non definitivi, perché non è ancora stata pubblicata l’ordinanzache recherà le disposizioni di attuazione del contratto sulla mobilitàsottoscritto il 21 dicembre scorso da Cgil, Cisl, Uil e Snals (la Gilda-Unamsnon lo ha firmato in quanto contraria al sistema degli ambiti e della chiamatadiretta), e i sindacati hanno chiesto anche uno slittamento dei termini pereffetto della concomitanza delle elezioni delle Rsu che si terranno in tutte lescuole dal 17 a 19 aprile. Ma anche se la richiesta delle rappresentanze deilavoratori dovesse essere accolta, le date non dovrebbero slittare di molto.

Le operazionidi mobilità, infatti, preludono alle operazioni di avvio dell’anno scolastico,comprese le assunzioni. E per avere i docenti in cattedra già dal 1° settembreoccorre fare presto. In ogni caso, la tempistica delle operazioni dovrà fare iconti anche con i tempi tecnici dell’Inps per la comunicazione dei nominatividei docenti e dei non docenti che andranno in pensione dal 1° settembre.

I postilasciati liberi dai pensionati, infatti, assumono rilievo sull’organico didiritto. Vale a dire, sull’organico in riferimento al quale vengono disposti itrasferimenti, i passaggi di cattedra e di ruolo, le immissioni in ruolo e lesupplenze annuali fino a 31 agosto. È prassi consolidata, peraltro, che gliuffici rendano noti i posti vacanti al 1° settembre dell’anno scolasticosuccessivo, per effetto dei pensionamenti, proprio per consentire ai docenti eai non docenti di orientarsi nella scelta delle preferenze da indicare nelledomande. Operazione particolarmente delicata soprattutto per i docenti, perché,dall’anno scorso, il numero delle preferenze è stato ridotto a 5, mentre primaera di 15 preferenze nelle secondarie e 20 nella scuola dell’infanzia e nellaprimaria. Va detto subito che il contratto sulla mobilità di quest’anno altronon è se non la proroga di quello dell’anno scorso.

Tra lenovità più importanti (novità che riguardano solo l’ordinanza ministeriale diquest’anno) il fatto che l’individuazione dei soprannumerari sui posti disostegno nella scuola superiore sarà effettuata previa compilazione di unagraduatoria unica. I docenti di sostegno delle scuole superiori, dunque,saranno trattati secondo il criterio della fungibilità dell’insegnamento, cosìcome avviene nelle scuole secondarie di I grado. In altre parole, anzichéessere suddivisi nelle consuete quattro aree a seconda dei gruppi di classi diconcorso di provenienza (AD01, AD02, AD03 E AD04) e in 4 graduatorie diistituto diverse suddivise per aree (una graduatoria per AD01, una per AD02,una per AD03 e una per AD04) le istituzioni scolastiche compileranno un’unicagraduatoria di istituto dei docenti di sostegno nella quale gli interessatientreranno a pettine con il loro punteggio a prescindere dall’area diappartenenza. E i posti di sostegno dell’organico di diritto della scuola diservizio saranno trattati come se appartenessero ad un’unica area, esattamentecome già avviene nelle scuole secondarie di I grado, con graduatoria unica (nondivisa per aree). Facciamo un esempio.

Poniamo chein una scuola secondaria siano stati attivati 4 posti di sostegno nell’organicodi diritto dell’anno in corso (2017/2018) uno per ogni area: uno per AD01, unoper AD02, uno per AD03 e uno per AD04 e che tutti e 4 i posti siano coperti datitolare appartenente all’area specifica del posto. Tanto premesso, ipotizziamoche, con effetti a far data dal 1° settembre 2018, venga meno un posto disostegno dell’area AD04 in organico di diritto. Secondo le vecchie regole, ildocente di sostegno dell’area AD04 titolare del posto sarebbe andatoautomaticamente in soprannumero, a prescindere dal punteggio posseduto, essendol’unico docente incluso nella graduatoria di sostegno dell’area AD04. Dalprossimo anno, e dunque a partire dalle operazioni di individuazione deisoprannumerari che le scuole adotteranno a breve, l’individuazione delsoprannumerario avverrà diversamente. I 4 docenti di sostegno titolari delle 4diverse aree saranno inseriti a pettine in un’unica graduatoria di istituto cheingloberà tutte e 4 le aree senza alcun distinzione. E il docente soprannumerariosarà individuato nel docente con il minor punteggio in graduatoria, a nullarilevando l’area di appartenenza.

Ciò vuole,dire che, se il docente titolare del posto dell’area AD02 sarà il menotitolato, sarà individuato come soprannumerario e trasferito d’ufficio o adomanda condizionata. E il suo posto dell’area AD02 sarà assegnato al docentetitolare dell’area AD04 che, pur non avendo più il posto dell’area specifica diappartenenza, vantando un maggiore punteggio, avrà titolo a non esseretrasferito d’ufficio.

 



 

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