Diploma in 4 anni: differenze tra gli Istituti

 

In 100 istituti, a breve192, al via le superiori a quattro anni

da Il Sole 24 Ore – 10/1/2018 - diEugenio Bruno e Claudio Tucci

 

C’è chi snelliscei programmi e trova comunque il modo di aumentare le discipline in linguastraniera (metodologia Clil). Chi potenzia l’uso di laboratori, tecnologia,materie scientifiche (in vista, anche, dei futuri test universitari), dirittoed economia. E c’è chi modifica l’orario di lezione, portandolo a 36 ore asettimana o a 40, nel caso dei tecnici, oppure si allunga al pomeriggiopianificando progetti di alternanza e potenziamento o ancora anticipa di una odue settimane l’inizio delle lezioni. Senza dimenticare chi scommette su modulidi autoistruzione e piattaforme e-learning: meno lezioni frontali, più classivirtuali, confidando nell’autonomia e consapevolezza di ragazzi e insegnanti.Sono alcune delle soluzioni messe in campo da 100 scuole (73 pubbliche e 27paritarie) per accorciare da 5 a 4 anni la durata delle superiori. Sulla basedi altrettanti progetti che hanno ottenuto prima di Natale l’ok del ministerodell’Istruzione. E che avvicinano un po’ di più l’Italia al cuore dell’Europavisto che in 12 Stati membri su 28 l’età per il diploma già oggi è fissata a 18anni anziché a 19.

Ma l’elenco degliistituti “apripista” sembra destinato a salire fino a quota 192 se – comesembra – il Consiglio superiore della pubblica istruzione (Cspi) nella sedutadel 18 gennaio darà parere favorevole al decreto ministeriale che aggiunge,alle 100 già selezionate, altre 92 scuole. Tutte autrici di un progetto che aviale Trastevere è stato giudicato «fortemente corrispondente» con gliobiettivi della sperimentazione nazionale. E cioè alta qualità dellaprogettazione e forte innovazione didattica.

Le 100 scuoleselezionate – di cui 75 licei e 25 indirizzi tecnici – o, probabilmente, 192quando arriverà l’ok del Cspi, potranno essere scelte da famiglie e studenti apartire dal 16 gennaio, data di apertura ufficiale delle iscrizioni, online, alprossimo anno. Mentre da oggi sarà possibile pre-registrarsi al portale Scuolain chiaro e ottenere nome, utente e password con cui la prossima settimanacominciare a esercitare la scelta.

L’idea di introdurrein Italia percorsi secondari di durata quadriennale non è nuova. Ad avanzarlaper la prima volta, nel 2000, l’ex ministro Luigi Berlinguer. Quella riformanon venne mai attuata, ma nel 2013 una commissione istituita da FrancescoProfumo riprese il tema. Maria Chiara Carrozza diede il via ad alcunesperimentazioni, Stefania Giannini non si oppose, e ora, Valeria Fedeli, hadeciso di imprimere una svolta, consentendo una valutazione di questi percorsisu grandi numeri e su tutto il territorio nazionale. Del resto, l’abbreviazione(di un anno) del percorso di studi permetterà di far uscire i ragazzi dalleaule a 18 anni, come avviene da tempo in molti altri Paesi europei. Tra cuiBelgio, Francia, Grecia, Paesi Bassi, Portogallo e Regno Unito oppure in Germaniama limitatamente alle scuole tecniche (Fachoberschule). E aiuterà, inoltre, acontrastare l’abbandono scolastico: già oggi, raccontano dal ministerodell’Istruzione, sono centinaia gli studenti che vanno all’estero al quartoanno di scuola.

Ma comefunzionano, in concreto, queste classi di quattro anni? Le ricette variano daregione a regione. E da scuola a scuola. Al liceo linguistico statale PabloPicasso di Pomezia, a settembre, partirà il corso sperimentale «in relazionieconomiche internazionali – spiega la preside, Alessandra Silvestri -. Il pianodi studio è potenziato con l’aggiunta di un’ora di diritto ed economia perciascun anno di corso, in modo da offrire allo studente una preparazione dibase in tale ambito. Alcune materie tradizionali vedono poi curvata la loroprogrammazione, privilegiando, per esempio, la geografia economica, la storiaeconomica e la storia del pensiero economico. Anche le indicazioni per laprogrammazione della matematica prevedono un’attenzione da riservare a elementidi base di matematica finanziaria; lo studio di nozioni di informatica per ladidattica completa l’insegnamento della disciplina».

Il problema diconcentrare lo stesso numero di ore e di materie in quattro anni «è statorisolto elevando l’orario settimanale a 40 ore e puntando su alternanza già apartire dal primo anno e informatica con la metodologia Clil – aggiungeAddolorata Mazzotta, a capo dell’istituto Galilei-Costa di Lecce -.Sperimentiamo anche nuove metodologie: lo studio dell’economia, per esempio,viene tarato sull’auto-imprenditorialità. Si modificano poi le ore curriculari:oggi per l’italiano si fanno quattro ore a settimana, più due di storia; nellanuova classe quadriennale ci saranno tre ore di italiano e tre ore storia, omeglio “storie”, comprendenti anche laboratori e storytelling di casiimprenditoriali di successo».

L’allungamentodell’orario è la soluzione su cui punta anche il “Savoia Benincasa” di Anconache sperimenterà il percorso abbreviato nel liceo scientifico delle scienzeapplicate. Al posto delle 27 ore nel biennio e 30 nel triennio che attualmentevengono trascorse in classe si passerà a 36 ore settimanali. Ma l’altra parolad’ordine – come sottolinea la dirigente scolastica Alessandra Rucci – sarà«personalizzazione dei percorsi didattici» grazie a una programmazione che noncomporterà – è l’impegno della preside – perdite formative. Anzi. A un nucleodi discipline con orario (e livello) standard si aggiungerà la possibilità difrequentare in modalità “high livel” alcuni insegnamenti caratterizzanti:matematica, scienze, inglese e filosofia (della scienza). Come? Anticipando al1° settembre la campanella per il rientro in classe dalle vacanze estive.

 

Diploma in 4 anni: le 100scuole della sperimentazione potrebbero diventare 192. Possibile iscriversi dal16 gennaio

da Tuttoscuola – 10/1/2018

 

Lo scorso 28 dicembre il Miurha pubblicato l’elenco delle scuole ammesse alla sperimentazione del diplomaquadriennali. Ben 100 istituti potranno dare presto la possibilità ai propristudenti di diplomarsi in soli 4 anni. E ora il numero dellescuole che potrebbero sperimentare un percorso di studi di 4 anni anziché di 5potrebbero salire a 192.

Come segnala IlSole2Ore,infatti, il prossimo 18 gennaio, il Consiglio superiore della pubblicaistruzione (Cspi) potrebbe – come sembra – dare parere favorevole aldecreto ministeriale che aggiunge, alle 100 già selezionate, altre 92 scuole.Tutte autrici di un progetto che al Miur è stato giudicato «fortemente corrispondente»con gli obiettivi della sperimentazione nazionale: alta qualità dellaprogettazione e forte innovazione didattica.

Dal prossimo 16 gennaio saràpossibile per le famiglie presentare la propria domanda di iscrizione online inuna delle 100 scuole (o 192 se il Cspi darà parere favorevole) in cui saràpossibile svolgere la sperimentazione quadriennale. Intanto ricordiamo che daoggi, 9 gennaio, è possibile registrarsi per ottenere le credenziali diaccesso che consentiranno, dal 16 gennaio, di inserire le domande diiscrizione online.

 



 

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