Concorso Dirigenti: che diventi strutturale

 

Fedeli al congresso Anp:concorso ds diventi strutturale

da La Tecnica della Scuola – 16/12/2017 - Luca Protettì

 

Il concorsoper i dirigenti scolastici deve diventare “strutturale”, mentre il rinnovo delcontratto per i ds è uno “spartiacque” per il mondo della scuola. E’ quantoaffermato dalla ministra dell’Istruzione, Valeria Fedeli,  durantel’XI Congresso dell’associazione nazionale dei presidi a Roma.

“Penso siastato importante fare il nuovo concorso da poco pubblicato in gazzettaufficiale: il nuovo bando e’ per 2.425 posti, attualmente sono 6.792 idirigenti in servizio, 1.189 i posti vacanti, 1.748 le reggenze. Iposti banditi – ha spiegate Fedeli – corrispondono ai posti vacantinell’anno scolastico in corso, più quelli che si renderanno liberi aseguito dei pensionamenti del 2018-19 e i due anni successivi.Questo meccanismo va reso strutturale. Bisogna avere programmazioneper superare le reggenze e i vuoti, uno degli elementidi straordinaria difficoltà che state vivendo da molto tempo. Sarà unconcorso innovativo e terrà conto dei cambiamenti in corso”.

Necessario il rinnovodel contratto DS

L’armonizzazionedegli stipendi dei presidi con la dirigenza della P.A. è un altro puntosottolineato dalla ministra. Il Miur ha istituito un fondo con 31,70 milioniper il 2018 e 95,11 milioni a decorrere dal 2019. L’adeguamento degli stipendipartirà da settembre 2018 e riguarderà gli attuali 7.993 presidi italiani, peruna crescita annuale di 11.899,74 euro lorde, circa 440 euro netti almese.

“Il primoCdm di quest’anno sulla legge di bilancio aveva già in séun’armonizzazione delle cifre per il rinnovo del contratto dirigenti scolastici”,ha detto la Fedeli. “All’interno di una fase economicamente delicata e conproblemi significativi del Paese – vedi pensioni, povertà e disoccupazionegiovanile – la scelta di mettere fondi per il rinnovo del contratto deipresidi credo sia un passo significativo e uno spartiacque. Non è solo unascelta politica del Governo ma frutto del dialogo che si è instaurato,consapevole della fase e degli interessi della scuola”.

Gentiloni: la scuola èuna priorità nell’agenda italiana

Ilpresidente del Consiglio, Paolo Gentiloni ha inviato un messaggio dirigentiscolastici riuniti a Roma per l’XI Congresso dell’associazione nazionale deipresidi, ribadendo il ruolo primario della scuola nella società. “Inquesti anni la nostra scuola ha dimostrato di saper intercettare i bisognidella società, trovando risposte alle sfide dei molti cambiamenti incorso. Gli esempi di questo grande impegno collettivo sono molti: pensoal modello italiano di inclusione scolastica, che ha ridisegnato  l’approccioe l’attenzione del nostro paese nei confronti delle diverse abilità; allastraordinaria capacità di integrazione che, in un momento segnato da unepocale fenomeno migratorio, le nostre scuole stanno dimostrando.

Per questo èfondamentale che l’impegno a favore della scuola resti una prioritàdell’agenda dell’Italia.  La centralità dell’istruzione nellepolitiche nazionali è quanto i nostri ragazzi, le nostre istituzioniscolastiche e le persone che vi lavorano meritano. Questo – ha concluso ilpremier- è compito del governo; a voi la responsabilità di non perdere lapassione che rianima e che fa delle nostre scuole il luogo privilegiato diespressione della democrazia”.

 



 

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