19° Convegno nazionale DiSAL a Genova sulle nuove tecnologie

 

Con una intensa partecipazione di dirigenti scolastici ed una relazione di alto livello didattico e culturale, si è svolto venerdì 16 novembre 2012 alla Fiera di Genova, nell’ambito del Salone ABCD – Salone italiano dell’educazione  - il 19°  Convegno Nazionale promosso da DiSAL  in collaborazione con l'Ufficio Scolastico Regionale per la Liguria.

L’ incontro – dibattito, introdotto dalla relazione del prof. Pier Cesare Rivoltella, ha ripreso il tema del Convegno Nazionale svoltosi a Montecatini nello scorso mese di marzo “La mente, l'occhio e il cuore: nuove tecnologie, nuova educazione?

Rivoltella è Professore ordinario di Tecnologie dell'istruzione e dell'apprendimento presso l'Università Cattolica di Milano. Presso la stessa Università ha fondato e dirige il CREMIT (Centro di Ricerca per l'Educazione ai Media, all'Informazione e alla Tecnologia). E' Presidente della SIREM (Società Italiana di Ricerca sull'Educazione Mediale), membro del Consiglio Direttivo dell'associazione WeCa (Web Cattolici). Dirige la rivista REM - Research on Education and Media.

Il seminario ha visto la partecipazione di un folto pubblico di dirigenti scolastici, docenti, operatori scolastici, docenti universitari, ricercatori e formatori impegnati sul fronte delle tecnologie, nonché del Vice Direttore dell'Ufficio Scolastico Regionale, responsabile dell’USP di Genova, Sara Pagano e del dirigente del Settore Sistema Educativo Scolastico della Regione Liguria, Alessandro Clavarino: una rappresentanza qualificata di addetti ai lavori che sono intervenuti in un vivace e ricco dibattito seguito al seminario.

I lavori sono stati introdotti dal dirigente scolastico Giacomo Buonopane, responsabile ligure della Disal che, nel rilevare l'originalità e il percorso di questa esperienza associativa al servizio della scuola, ha ricordato l'impegno assunto a Montecatini dalla Direzione Nazionale rispetto ad una forte assunzione di responsabilità dei dirigenti scolastici per l’innovazione nella scuola.

Aureliano De Raggi che ha promosso la realizzazione dell'iniziativa in collaborazione con Disal all'interno del Salone ABCD, ha portato il saluto del Direttore dell'Ufficio Scolastico Regionale, sottolineando la valenza educativa dell'iniziativa.

L’intervento di Rivoltella ha sviluppato alcuni temi legati al rapporto tra le tecnologie e l’educazione, sgombrando il campo da luoghi comuni e convinzioni che sembrano ovvie.  “Non si deve credere che vi sia un salto di natura tra i nativi digitali e gli adulti che si affacciano alla tecnologia. La mente è plastica: alcune ricerche hanno dimostrato che tra i ragazzi che usano da tempo la tecnologia e adulti sessantenni che hanno ricevuto la formazione sugli strumenti tecnologici non vi sono differenze a livello delle zone cerebrali che vengono utilizzate dai soggetti coinvolti. Né si deve credere che ci sia un gap eccessivo tra giovani e adulti nell’utilizzo dei social network: il confronto va a vantaggio dei ragazzi ma con valori contrapposti dell’87 % e del 72 % con uno scarto del quindici per cento. Non c’è nemmeno una grande differenza tra l’uso degli strumenti dei docenti e degli studenti, ma gli insegnanti, che utilizzano social network, smartphone e tablet a casa e fuori della classe, non riescono ad immetterli nella didattica”.

Un’altra ovvietà da superare è la supposta contrapposizione tra i media che sarebbero porta di realtà virtuali e mondo concreto e reale: secondo Rivoltella i media sono prolungamenti della vita reale. Certo, la pervasività dei mezzi tecnologici condiziona gli atteggiamenti dei giovani nei confronti della conoscenza; diventa più difficile la concentrazione, dato che l’attenzione deve essere costantemente distribuita e periferica. Ma per la didattica si aprono nuove strade: una  passa attraverso il rovesciamento del rapporto tra insegnamento ed apprendimento Nell’insegnamento “capovolto” (flipped), gli studenti seguono ciascuna lezione a casa su un video e possono assecondare i propri ritmi: quelli bravi procedono velocemente, altri possono riguardare la lezione tutte le volte che vogliono, finché le cose non sono chiare, e acquisire in questo modo il controllo sul proprio apprendimento. Nella flipped classroom, gli insegnanti, liberati dalla lezione frontale, hanno più tempo per facilitare l’apprendimento. Gli studenti imparano facendo e il fare avviene insieme all’insegnante. E gli insegnanti, per parte loro, hanno il modo e il tempo in classe per contatti significativi con gli studenti, per osservarli, indirizzarli e aiutarli.

Alla fine un’indicazione pratica molto semplice e chiara: non si devono inseguire le mode tecnologiche che tramontano, ma per chi vuole prepararsi alla sfida tecnologica occorre attrezzarsi con banda larga e wireless: i tablet, sempre più economici, entreranno spontaneamente in aula con gli alunni!

Mario Predieri, dirigente scolastico DiSAL Liguria

 


  Dirigenti Scuole Autonome e Libere

 Associazione professionale dirigenti scuole statali e paritarie  - Ente qualificato dal MIUR alla formazione

           

 

La mente, l'occhio e il cuore:
nuove tecnologie, nuova educazione ?

 

 

19°  Convegno nazionale di formazione

per dirigenti scolastici

 

 

Venerdì 16 novembre 2012 ore 14-17

Fiera di Genova   Padiglione C   Sala C

 

I media, tutti i media, ma soprattutto i nuovi media non hanno bisogno di essere "insegnati". Da questo punto di vista essi sono autoalfabetizzanti, ma soprattutto sono assolutamente congeniali rispetto agli stili di comportamento dei più giovani.  Il lavoro della scuola può essere invece pensato in altra direzione: rispetto ai media e ai nuovi media in particolare, alla scuola si chiede di parlarne, insegnare la riflessione, educare alla responsabilità.  Educare ai media significa far riflettere il ragazzo sui messaggi, la loro struttura, le ragioni che hanno guidato la loro costruzione.  Essi sono espressione di una cultura (o meglio concorrono a costruire una cultura) che è compito della scuola decifrare fornendo ai ragazzi gli strumenti adatti a portare a termine questo compito.  Accettando la sfida delle nuove tecnologie desideriamo ritrovare il senso, i protagonisti, i percorsi e gli strumenti di un luogo può ancora avvenire l’avventura della conoscenza, della riflessione critica e della relazione educativa.

 

Programma

 

Ore 14.00

Registrazione partecipanti

 

Introduzione  Giuliana Pupazzoni - Direttore Generale USR Liguria  

Presentazione  Giacomo Buonopane  - Dirigente scolastico presidente regionale DiSAL

 

Comunicazione: La mente, l'occhio e il cuore: nuove tecnologie, nuova educazione ?

Piercesare Rivoltella - Docente ordinario Univ. Cattolica Sacro Cuore Milano e Direttore  CREMIT

 

Dibattito

Ore 17.00

Conclusioni


Informazioni

 

 

Iscrizioni

Comunicare entro il giorno 13 novembre 2012 con mail a segreteria@disal.it la propria partecipazione al Seminario. L’iscrizione è gratuita.

 

Pranzo

Per gli amici che lo desiderano è possibile trovarsi a pranzo: ore 12.00 presso Antica Osteria della Foce in via E. Rispoli, 72 rosso Genova , zona Foce nei pressi della Fiera. Prenotate mandando una mail a liguria@disal.it

 

Pernottamento

Sono disponibili camere in convenzione presso: Hotel Moderno Verdi in piazza Giuseppe Verdi, 5 di Genova (nei pressi della stazione Brignole), http://www.modernoverdi.it/ita/home.htm;  mail: info@modernoverdi.it

tel: 010 5532104, fax: Fax +39 010 581562

Prenotare alla reception dell'albergo in relazione alla convenzione fiera, che permette di avere prezzi agevolati.

Costi a persona per notte: camera singola € 85,00 - camera doppia 105€ comprensivi di prima colazione a buffet.

 

COME ARRIVARE?

AUTO
Per raggiungere la Fiera di Genova (piazzale Kennedy, 1)  si consiglia:
• a chi proviene dalla A12 (direttrice tirrenica):   traffico leggero e pesante: uscita al casello autostradale Genova-Nervi o in alternativa a quello di Genova Est, e quindi seguire le indicazioni "Fiera". (Info: Società Autostrade tel: 010 41041 - www.autostrade.it)
• a chi proviene dalla A10 (Autostrada dei Fiori), dalla A7 (Milano-Genova) e dalla A26 (Alessandria-Genova):   traffico leggero: uscita al casello di Genova-Ovest. Da qui ci si immette sulla Sopraelevata che conduce direttamente al quartiere fieristico;  

AEREO
L'aeroporto "Cristoforo Colombo"
(tel. 010 60151 - www.airport.genova.it) dista dalla Fiera circa 8 km.
• Il servizio di bus navetta della linea 100 "Volabus" collega l'aeroporto alla stazione ferroviaria di Principe (www.amt.genova.it).
• Il servizio bus "Volabus" collega l'aeroporto alla stazione ferroviaria di Brignole (www.amt.genova.it).

TRENO
La stazione più vicina alla Fiera (circa 1km) è Genova Brignole.
Autobus per la Fiera: linee 10 e 31.
La stazione di Genova Piazza Principe dista dalla Fiera circa 4 chilometri.
Informazioni: www.trenitalia.com


AUTOBUS
Le linee bus più comode per raggiungere la Fiera di Genova sono:  • n. 10: [Stazione Brignole (viale Revel) -  Piazzale Kennedy (Fiera)]   • n. 31: [Stazione Brignole - Fiera - Quarto]


 

 

Iscrizione al convegno DiSAL (operazione  facoltativa: ci si può registrare anche direttamente all'ingresso della sala): andare all'indirizzo http://www.abcd-online.it/ABCD/programma_abcd.aspx  e aprire pagina 37 (367° corso)  e cliccare  vicino al titolo.

 

Per l'accesso gratuito al Salone andare all'indirizzo:   http://www.abcd-online.it/VISITATORI/accreditopartecipantinew.aspx?srg=abcd e registrarsi secondo il seguente percorso: inserire il codice fiscale e l´indirizzo e-mail e cliccare su registrami. Se si è già utenti registrati controllare e modificare il form,altrimenti inserire i dati richiesti.
Se ti registri ricevi la newsletter e potrai stampare il pass per accedere direttamente alla manifestazione.

 

Esonero ministeriale allegato.

 
 
 

Genova: materiali del 19°  Convegno DiSAL sulle nuove tecnologie

 

Riceviamo e volentieri pubblichiamo i materiali della lezione del Prof. Cesare Rivoltella tenuta a Genova in occasione del Salone ABCD. 

 



 

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