Esami integrativi e di idoneità


Parere del CSPI sul provvedimento relativo agli esami di idoneità, integrativi, preliminari e alla sessione straordinaria dell’esame di Stato

FLC CGIL - 22/06/2020

 

Il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione (CSPI) nella seduta del 18 giugno 2020 ha approvato, all’unanimità, il parere sullo schema di ordinanza riguardante “Gli esami di idoneità, integrativi, preliminari e la sessione straordinaria dell’esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione per l’anno scolastico 2019/2020”.

Diverse le criticità rilevate dal CSPI riguardo la bozza di ordinanza sottoposta al parere.

In premessa è stato rilevato come per gli esami di idoneità e integrativi nel secondo ciclo manchi la norma primaria che ne definisca le modalità di svolgimento. Ciò costituisce un limite alla chiarezza del testo nella parte in cui annovera tra i soggetti che possono sostenere gli esami di idoneità «i candidati interni, dotati di promozione nello scrutinio finale, al fine di accedere a una classe successiva a quella per cui possiedono il titolo di ammissione», lasciando intendere erroneamente la possibilità di una sorta di abbreviazione del corso di studi.

Il CSPI, inoltre, ha evidenziato come la norma del Testo unico che regolava lo svolgimento degli esami di idoneità e integrativi per i candidati esterni e interni sia stata abrogata dal D. Lgs n. 226/2005 di riforma della scuola secondaria di secondo grado e successivamente ripristinato solo per gli istituti tecnici e professionali dal D.L. n.7/2007, con la conseguenza che l’unico riferimento legislativo ancora valido per tutto il secondo ciclo di istruzione resta un Regio Decreto del 1925!

Risulta pertanto del tutto evidente la necessità di un complessivo riordino della materia riguardante gli esami di idoneità e integrativi nella scuola secondaria di secondo grado.

Con riferimento alla difficile situazione che la scuola italiana sta attraversando a causa dell’emergenza sanitaria -che potrebbe compromettere le iniziative di orientamento che le scuole stanno programmando nei confronti degli studenti ammessi alla classe successiva anche con valutazioni non sufficienti - il CSPI ha indicato la necessità di agevolare il passaggio da un percorso all’altro del secondo ciclo, programmando il recupero degli obiettivi di apprendimento non completamente acquisiti attraverso le attività che tutte le scuole svolgeranno nella prima fase del prossimo anno scolastico.

Il CSPI, infine, ha proposto una serie di integrazioni e modifiche in merito all’articolato del testo il cui accoglimento è condizione per l’espressione favorevole del parere.

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Esami idoneità e integrativi, parere CSPI: per quest’anno solo colloquio orale

da Orizzontescuola – 23/6/2020 -  redazione

 

Nella seduta del 18 giugno 2020, il Consiglio superiore della Pubblica istruzione ha espresso parere sullo schema di ordinanza concernente “Gli esami di idoneità, integrativi, preliminari e la
sessione straordinaria dell’esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione per l’anno scolastico 2019/2020”.

In primo luogo, il CSPI rileva che gli esami di idoneità nel primo ciclo sono regolati degli artt. 10 e 23 del Decreto legislativo, richiamati anche nello schema di Ordinanza, mentre per gli esami di idoneità e integrativi nel secondo ciclo manca la norma primaria che ne definisce le modalità di
svolgimento. Tale assenza costituisce un limite alla chiarezza del testo dell’art. 3 dell’Ordinanza in esame, nella parte in cui annovera tra i soggetti che possono sostenere gli esami di idoneità “i candidati interni, dotati di promozione nello scrutinio finale, al fine di accedere a una classe
successiva a quella per cui possiedono il titolo di ammissione”, sottintendendo erroneamente la possibilità di una sorta di abbreviazione del corso di studi.

Il CSPI rileva che l’unico riferimento legislativo valido per tutto il secondo ciclo di istruzione resta il R.D. 4 maggio 1925, n. 653 (da ora Regio Decreto), ancora in vigore che, agli artt. 40 e segg., prevede la possibilità per gli studenti frequentanti di accedere attraverso un esame di idoneità
ad una classe successiva a quella per cui si possiede il titolo di ammissione, a condizione che dall’iscrizione alla classe iniziale del corso di studi sia trascorso un intervallo temporale pari a quello della durata del corso di studi stesso.

Per il CSPI è dunque necessario un complessivo riordino della materia riguardante gli esami di idoneità e integrativi nella scuola secondaria di secondo grado, che tenga conto sia della necessità di sottrarre all’abrogazione l’art. 192 del Testo Unico anche per i licei sia dell’intervenuto innalzamento dell’obbligo di istruzione con la legge 27 dicembre 2006, n. 296, e della conseguente possibilità di estendere l’istruzione parentale fino alla classe seconda della scuola secondaria di
secondo grado.

Inoltre, il CSPI    ritiene necessario che anche gli esami di idoneità nel primo e nel secondo ciclo e gli esami integrativi nel secondo ciclo possano consistere in un colloquio.

Considerata la difficile situazione che la scuola italiana sta attraversando a causa dell’emergenza sanitaria e che potrebbe provocare l’incremento della dispersione scolastica, secondo il CSPI bisogna agevolare il passaggio da un percorso all’altro del secondo ciclo, programmando il recupero degli obiettivi di apprendimento non completamente acquisiti attraverso le attività che tutte le scuole svolgeranno nella prima fase del prossimo anno scolastico.

Tutte le proposte di modifica e i suggerimenti nel parere CSPI

 

 

 
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