Emergenza sanitaria: piano 3


Fase 3, rapporto di Colao a Conte. Per scuola incrementare digitalizzazione e rinnovare programmi scolastici e valutazione

Tuttoscuola 09 giugno 2020

 

Forte contrasto alle disuguaglianze socio-economiche nell’accesso all’istruzione terziaria, aumento del numero di laureati che si inseriscono nel mondo del lavoro, adeguamento del dottorato di ricerca ai migliori standard internazionali, rafforzamento della cooperazione fra università, enti di ricerca e imprese per la produzione di ricerca orientata all’innovazione, mediante la creazione di “Istituti Marconi per la ricerca avanzata” sul modello Fraunhofer, che offrano consulenza e opportunità di apprendimento alle imprese, deciso incremento della digitalizzazione del comparto. Sono le direttrici di intervento per il comparto scuola e università riportate del rapporto per il Presidente del Consiglio del Comitato di esperti in materia economica e sociale i guidato da Vittorio Colao, “Iniziative per il Rilancio. Italia 2020-2022”. Un totale di circa un centinaio di proposte operative, tra cui quelle per scuola e università, da cui il governo potrà trarre spunti per il Recovery plan italiano e per il confronto che si aprirà nei prossimi giorni con le parti sociali nell’ambito degli “stati generali dell’economia” annunciati dal premier, Giuseppe Conte.

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Per quanto riguarda gli interventi per scuola e università, il Comitato ha sviluppato proposte che possono essere attuate in tempi brevi e a costi relativamente contenuti ma che al contempo possono rapidamente innescare un mutamento più ampio e profondo con i seguenti obiettivi. Nello specifico:

• Forte contrasto alle disuguaglianze socio-economiche nell’accesso all’istruzione terziaria, accompagnato da maggiori tutele per le categorie vulnerabili e da un deciso superamento degli squilibri di genere.
Cambiamento di alcune caratteristiche strutturali del sistema universitario italiano, al fine di aumentare il numero di laureati che si inseriscono nel mondo del lavoro, l’offerta formativa interdisciplinare e la competitività internazionale della ricerca italiana.
Adeguamento del dottorato di ricerca ai migliori standard internazionali, con particolare attenzione al miglioramento del percorso formativo, non esclusivamente mirato alla carriera accademica ma anche all’inserimento di competenze elevate nel mondo delle
imprese e delle professioni.
• Rafforzamento e istituzionalizzazione della cooperazione fra università, enti di ricerca e imprese per la produzione di ricerca orientata all’innovazione, mediante la creazione di “Istituti Marconi per la ricerca avanzata” sul modello Fraunhofer, che offrano consulenza e opportunità di apprendimento alle imprese.
Deciso incremento della digitalizzazione del comparto Scuola e Università e adozione di tecnologie, modalità di orientamento e sistemi di insegnamento aggiornati, con sostanziale rinnovamento dei programmi scolastici e della valutazione su scala nazionale delle scuole.

“Prendiamo atto con soddisfazione che nei settori istruzione, università e ricerca il Rapporto Colao rilancia strategie e misure attuate in passato e proposte anche in questa legislatura da Forza Italia: dalla modernizzazione e digitalizzazione dei sistemi formativi alla pari dignità tra i percorsi di studio formali e quelli professionalizzanti, fino ad un maggior investimento negli ITS per la formazione di tecnici 4.0 e innovazioni di sistema e di processo nelle Università e nella Ricerca”.  È quanto afferma in una nota Valentina Aprea, deputata di Forza Italia e responsabile del Dipartimento Istruzione del movimento azzurro.

“Ora questo Rapporto sfida il governo e la maggioranza – continua Aprea – a fare scelte finora rimandate o bocciate nel confronto politico da noi sollecitato, in nome della gestione dell’ordinario secondo logiche consolidate e corporative non più adatte ai tempi. Ci dica, dunque, il governo entro quanto tempo declinerà i punti in misure d’intervento e, soprattutto, se e quanti finanziamenti destinerà per la loro realizzazione”. 

 

 

 
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