Riapertura scuole: cosa ci aspetta a settembre


Coronavirus e rientro a scuola: cosa rivelano i numeri di settembre?

Scuolainforma - 2 Giugno 2020 - Claudia Scalia

I numeri della scuola a settembre ci dicono tanto sulle necessità legate al Piano di riapertura del Miur: facciamo due conti.

Da settimane, per il rientro a scuola a settembre, si parla di piani su piani: Comitato Tecnico Scientifico, Task Force del Miur e ministro in persona valutano tutti gli scenari possibili e immaginabili per adattare la scuola all’emergenza sanitaria da Covid-19. Emergenza, comunque, il cui termine è ancora previsto per il 31 luglio. Ma quali sono i numeri della scuola con cui fare i conti?

Rientro a scuola e numeri

Per creare un piano per il rientro a scuola adatto all’emergenza da Coronavirus, bisogna tenere conto dei numeri a settembre. Anief ha fornito alcuni dati:

  • 42.258 classi nell’infanzia statale + circa 28mila paritarie o comunali,
  • 128.143 classi di primaria, + 9mila non statali,
  • 77.976 classi nelle superiori + oltre 3 mila classi afferenti alle paritarie
  • In totale 288.000 classi nelle quali a settembre occorrerà predisporre le lezioni in presenza, senza ricorrere alla DAD
  • 901.052 alunni iscritti nella scuola dell’infanzia statale + 524.031 alunni 3-6 anni delle scuole comunali o paritarie,
  • 2.443.092 della primaria + 167.667 iscritti nelle paritarie
  • 1.628.889 delle scuole medie +65.406 alunni delle medie paritarie
  • 2.626.226 studenti delle superiori
  • In totale sono 5.730.137 alunni.

I dati sono aggiornati all’anno scolastico in corso ed inclusi nel documento prodotto dal Comitato tecnico-scientifico.

Settembre, facciamo due conti

“I numeri sugli alunni a cui assicurare scuola ‘vera’ parlano chiaro” dice Marcello Pacifico. “Occorre finanziare subito un organico maggiorato di almeno 160.000 docenti e 40.000 Ata, che corrispondono a 15.000 docenti aggiuntivi e 5.000 Ata, indispensabili per rafforzare pulizia, controlli e segreterie, da assegnare agli istituti per ogni anno scolastico partendo dal primo dell’infanzia al terzo delle medie. È il minimo sindacale, sotto il quale qualsiasi protocollo di prevenzione del contagio del Covid-19 sarebbe impraticabile”.

Pacifico richiede anche l’individuazione di locali aggiuntivi di accoglienza per le classi in eccesso che si andranno a formare. Tutto ciò richiede un finanziamento di 7-8 miliardi, 6 in più rispetto a quanto stanziato finora.

 

 

 
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