Decreto scuola: approvati emendamenti


Decreto scuola, docenti di sostegno a domicilio: accolto l’emendamento

Scuolainforma - 30 Maggio 2020 – Claudia Scalia

Accolto l'emendamento presentato nel Decreto scuola per il sostegno a domicilio degli alunni impossibilitati alla frequenza.

Era stato presentato al Decreto scuola un emendamento per venire incontro a tutti i ragazzi bisognosi del sostegno, e garantire loro il diritto allo studio. L’emendamento è stato accolto e adesso fa parte del testo del Decreto scuola.

L’emendamento per il sostegno a domicilio

L’articolo 7 quater dell’emendamento accolto nel Decreto scuola che regolamenta il sostegno a domicilio recita quanto segue:

” Fino al termine dell’anno scolastico 2020/2021, nell’ambito delle azioni individuate dalle istituzioni scolastiche, in collaborazione con l’ufficio scolastico regionale, gli enti locali e le aziende sanitarie locali, per garantire il diritto all’istruzione alle bambine e ai bambini, alle alunne e agli alunni, alle studentesse e agli studenti per i quali sia accertata l’impossibilità della frequenza scolastica di cui all’articolo 16 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 66, l’attività di istruzione domiciliare in presenza può essere programmata in riferimento a quanto previsto dal piano educativo individualizzato, presso il domicilio dell’alunno, qualora le famiglie ne facciano richiesta e ricorrano condizioni di contesto idonee a contemperare il diritto all’istruzione dell’alunno in istruzione domiciliare con l’impiego del personale già in servizio presso l’istituzione scolastica, anche nel rispetto delle misure idonee a garantire la sicurezza sui luoghi di lavoro, nelle more dell’emanazione del decreto ministeriale di cui all’articolo 16, comma 2-bis, del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 66, assicurando tutte le prescrizioni previste dalle disposizioni in materia di contrasto alla diffusione dell’epidemia da COVID19″.

 

Più tutele per i privatisti e supplenze semplificate alle paritarie

da Il Sole 24 Ore – 29/5/2020 -  Eu. B.

I ritocchi al decreto scuola non si esauriscono con concorsi, bonus ai precari e rinvio del concorso straordinario. Tra gli emendamenti approvati al Dl che ha ottenuto ieri la fiducia del Senato spiccano anche le maggiori tutele per il personale delle paritarie e la sostituzione, alla primaria, dei voti con i giudizi a partire dall’anno prossimo. Vediamole nel dettaglio.

Alla primaria giudizio al posto dei voti in decimi
Si valorizza a sistema la dimensione formativa della valutazione, che accompagna, attraverso l’espressione del giudizio, il percorso di crescita e di formazione dei bambini.

Ripetizione dell’anno (a richiesta) per gli studenti disabili
Prevista poi la possibilità di reiscrizione alunni disabili all’anno scolastico su richiesta motivata delle famiglie: limitatamente all’anno scolastico 2019-2020, la scuola può valutare l’opportunità di consentire la reiscrizione dell’alunno con disabilità al medesimo anno di corso frequentato nell’anno scolastico attuale, sulla base della richiesta della famiglia, acquisito il parere del gruppo di lavoro per l’inclusione a livello di istituzione scolastica. In questo modo è favorito il recupero di quanto previsto e che, per via dell’emergenza sanitaria, non si è riusciti a fare conseguire.

Tutela per i privatisti
Per i candidati privatisti all’esame di maturità che sosterranno l’esame nella sessione straordinaria di settembre, è previsto che partecipino alle prove di ammissione ai corsi di laurea a numero programmato nonché ad altre prove previste dalle università, istituzioni dell’alta formazione artistica musicale e coreutica e altre istituzioni di formazione superiore post diploma, a procedure concorsuali pubbliche, selezioni e procedure di abilitazione, comunque denominate, per le quali sia richiesto il diploma di scuola secondaria di secondo grado, con riserva del superamento dell’esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione.

Graduatorie provinciali da quest’anno
A differenza di quanto stabilito dal testo originario del Dl vengono aggiornate le graduatorie di istituto a carattere provinciale prevedendo per gli anni scolastici 2020/2021 e 2021/2022 l’istituzione delle nuove graduatorie provinciali di istituto. La valutazione delle candidature per la costituzione delle graduatorie è effettuata dagli uffici scolastici territoriali, che possono avvalersi dell’attività di supporto nella valutazione da parte delle scuole della provincia di riferimento. La presentazione delle istanze, la loro valutazione e la definizione delle graduatorie avvengono con procedura informatizzata che prevede la creazione di una banca dati a sistema, anche ai fini dell’anagrafe nazionale docenti.

Istituzione tavolo percorsi abilitanti
È istituito presso il ministero dell’Istruzione un “Tavolo di confronto per avviare con periodicità percorsi abilitanti”, in modo da garantire anche in futuro ai neo-laureati un percorso di accesso all’insegnamento caratterizzato da una formazione adeguata.

Supplenze nelle paritarie
È prevista, per l’anno scolastico 2020/21 ed in via del tutto straordinaria, la possibilità per le scuole dell’infanzia paritarie comunali di affidare incarichi temporanei agli educatori dei servizi educativi per l’infanzia, qualora non sia reperibile personale docente con il prescritto titolo di abilitazione per le sostituzioni. In questo modo viene comunque garantito il servizio educativi.

 

DL Scuola, niente carta docente 300 euro per i precari. Colpo di scena, cancellato emendamento

Orizzontescuola – 28/5/2020 - redazione

Decreto Scuola, arriva la notizia che la carta docente non sarà estesa ai docenti precari. 

Come rilevato da Public Policy lo ha deciso la commissione Bilancio al Senato che dopo i rilievi della Ragioneria dello Stato, con il suo parere al maxiemendamento al dl Scuola, ha chiesto lo stralcio di alcune norme.

La misura, inserita durante l’esame in commissione Istruzione, prevedeva che per il 2020 la carta del docente fosse estesa agli insegnanti con contratto almeno ino al 30 giugno 2020 anche se con un budget ridotto di 300 euro rispetto ai 500 dei colleghi di ruolo nelle scuole statali.

 

Guanti, mascherine, igienizzanti e termoscanner con i 331 milioni a disposizione delle scuole

da Il Sole 24 Ore – 29/5/2020 - Redazione Scuola

Mascherine, guanti, gel e disinfettanti ma anche termoscanner, pannelli in plexiglass, kit pronto soccorso, macchinari per pulizie e banchi modulari componibili. E ancora, acquisto di piattaforme e strumenti digitali di supporto al recupero delle difficoltà di apprendimento, anche per la didattica a distanza e acquisto biglietti per visite guidate virtuali. Questo e molto altro si potrà acquistare con i fondi del decreto Rilancio.

Le risorse a disposizione
I 331 milioni di euro a disposizione per il 2020 sono stati messi in campo con l’obiettivo di sostenere la ripresa dell’attività didattica per il nuovo anno scolastico, consentendo alle istituzioni scolastiche di adottare le necessarie misure di sicurezza per garantire il distanziamento fra gli studenti, la dotazione di materiale igienico-sanitario, l’adeguatezza degli spazi fisici e per sostenere lo sviluppo di modalità didattiche innovative.

La dead line del 30 settembre
Le scuole – come spiega il ministero dell’Istruzione agli istituti scolastici – dovranno utilizzare i fondi e realizzare gli interventi entro il 30 settembre 2020 o comunque, entro quella data, devono essere completate le procedure di affidamento. Nel caso in cui le risorse risultino non impegnate entro quella data, dovranno infatti essere restituite e verranno riassegnate al fondo per il funzionamento delle istituzioni scolastiche.

 

 

 
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