Decreto Scuola: emendamenti approvati al Senato


Cosa c’è nel “decreto scuola”

IlPost- 28/5/2020

Verrà esaminato oggi in prima lettura al Senato e prevede, tra le altre cose, un concorso straordinario per 32mila docenti "precari" che insegnano da almeno tre anni

Oggi il cosiddetto “decreto scuola” – che convertirà in legge il decreto approvato lo scorso 8 aprile dal Consiglio dei ministri, contenente le norme per lo svolgimento e la conclusione dell’anno scolastico in corso – sarà esaminato e votato in prima lettura dal Senato. Il testo arriva in aula dopo che ieri è stato trovato un accordo tra i partiti di governo nella commissione Istruzione del Senato. Nello specifico M5S, PD e LeU si sono accordati sulle modalità con cui verrà svolto il concorso straordinario per 32mila docenti “precari” che insegnano da almeno tre anni.

Il concorso si terrà dopo l’estate, nell’anno scolastico 2020/21, anche se non si conosce ancora la data precisa. Per quanto riguarda la prova scritta, ci saranno domande a risposta aperta e non quesiti “a crocette” (cioè con la possibilità di scegliere una fra le risposte già fornite), come avrebbe voluto la ministra Azzolina, che chiedeva anche che l’esame si tenesse prima dell’inizio del nuovo anno scolastico. Per superare la prova il candidato dovrà ottenere un punteggio minimo di sette decimi. Oltre alle competenze nelle specifiche materie d’insegnamento verrà valutata la conoscenza dell’inglese.

Sul testo del decreto il governo dovrebbe porre la fiducia e visto il compromesso che è stato trovato è probabile che non subirà cambiamenti neanche nel successivo passaggio alla Camera. Il decreto deve essere approvato entro il 7 giugno.

Il senatore Francesco Verducci del Pd aveva presentato un emendamento che prevedeva l’assunzione immediata dei precari, ma è stato bocciato per un solo voto. Bocciato anche il subemendamento dello stesso Verducci con una serie di indicazione per rendere più agile la prova scritta, in linea con l’idea del ministro Azzolina.

Il Partito Democratico non ha seguito il suo senatore, ma ho votato in linea con l’accordo di governo mediato dal presidente del Consiglio Conte che avrebbe detto no sia al concorso ad agosto, che alla modalità dei test “a crocetta”. Per il deputato, ed ex presidente del Pd, Matteo Orfini quello sul concorso è stato «un accordo al ribasso».

L’accordo sembra soddisfare le diverse forze di governo, non solo per la parte che riguarda il decreto straordinario, ma anche per altre parti componenti collaterali.

Il senatore di Italia Viva Davide Faraone si dichiara soddisfatto per l’inserimento di un emendamento sull’edilizia scolastica e ne parla come di un «piano shock». Il Movimento 5 Stelle invece manifesta soddisfazione per l’apertura delle graduatorie provinciali in cui i docenti potranno indicare fino a 20 scuole a cui essere assegnati.

Durante l’esame della commissione Istruzione del Senato di ieri inoltre è stato approvato anche un altro emendamento, proposto dai senatori Pd Verducci e Iori, che prevede per le scuole elementari l’abolizione della valutazione numerica e il ritorno al giudizio.

Sulla soluzione trovata per il concorso straordinario sono molto critici i cinque maggiori sindacati della scuola (Flc Cgil, Cisl scuola, Uil scuola Rua, Snals Confals e Gilda Unams) che hanno dichiarato di essere «insoddisfatti delle mediazioni politiche raggiunte fra i gruppi di maggioranza».

 

Sì al concorso straordinario con esame. Torna il giudizio elementari al posto dei voti

da Il Sole 24 Ore – 28/5/2020 - Redazione Scuola

 

Dopo giorni di accordi presi e poi stracciati, è stata finalmente raggiunta l’intesa tra le forze di maggioranza sul concorso straordinario, che riguarda complessivamente 32 mila docenti che insegnano da almeno 3 anni nelle scuole italiane. Tutto questo mentre la ministra Azzolina è stata messa in queste ore sotto scorta dopo accuse e minacce violente e sessiste ricevute via social, proprio a causa del concorso per i precari.

Il nuovo accordo
Il nuovo accordo raggiunto oggi prevede che il concorso straordinario – che si farà dopo l’estate, presumibilmente in ottobre, al massimo a novembre -, non sia fatto più di test “a crocette” ma composto di una prova scritta con quesiti a risposta aperta. Chi parteciperà potrà svolgere la prova anche in un posto diverso rispetto a dove concorre. La prova deve essere superata con un punteggio minimo di sette decimi ed è distinta per classi di concorso e tipologia di posto.

Per i posti comuni il concorso mira alla valutazione delle conoscenze e delle competenze disciplinari e didattico metodologiche nonchè alla comprensione di un testo in lingua inglese.

Per i posti di sostegno, si punta alle metodologie didattiche da applicarsi alle diverse tipologie di disabilità, nonchè alla capacità di comprensione del testo in lingua inglese.

Intanto il ministero dell’Istruzione ha sospeso la presentazione delle domande di partecipazione che doveva avvenire da domani.

Valutazione, alle elementari torna il giudizio

E un emendamento presentato dai senatori Pd Verducci e Iori ha previsto, dal prossimo anno, che alle scuole elementari ritorni il giudizio e la valutazione non sia più espressa con voti numerici. «I bambini non possono essere considerati dei numeri, il giudizio valuta in maniera complessiva, come un voto non può fare», commenta Iori. La nuova riformulazione raggiunta ieri ha visto l’accordo di M5S Pd e Leu. E’ rimasto fermamente contrario il senatore Pd Francesco Verducci, i cui emendamenti – grazie al voto anche di alcuni esponenti delle opposizioni, innanzitutto della Lega, guidata in commissione dal presidente Mario Pittoni – non sono passati per solo voto.

Apertura graduatorie provinciali
Particolarmente soddisfatti i Cinque stelle, che hanno ottenuto anche l’apertura delle graduatorie provinciali: gli iscritti potranno indicare, per la costituzione delle graduatorie di istituto, fino a 20 scuole di provincia in cui hanno presentato domanda di inserimento per ciascuno dei posti o classi di concorso cui abbiano titolo.

Un piano per l’edilizia scolastica
Soddisfatto anche il senatore di Italia Viva Davide Faraone che parla di «piano shock» per l’edilizia scolastica grazie ad un suo emendamento inserito nel decreto scuola che sarà votato in Senato domani.

No dei sindacati che si mobilitano
Molto critici i sindacati, che minacciano nuove forme di mobilitazione, e che fanno notare che al rientro a scuola, a settembre, si avrà una valanga di supplenti, almeno 200 mila.

Oggi sul Dl è previsto il voto di fiducia in Senato, poi si passa all’esame alla Camera; il testo deve essere definitivamente licenziato entro il 7 giugno.

Intanto ieri il presidente della Federazione italiana medici pediatri, Paolo Biasci, ha presentato ai ministri della Salute, Roberto Speranza, e dell’Istruzione, Lucia Azzolina un documento in cui sono illustrate le “regole” per evitare nuovi lockdown e per tornare in classe in sicurezza: orari scaglionati di ingresso e di uscita, misurazione della temperatura corporea tramite termoscanner, favorire i piccoli gruppi per gli asili nido e le materne, mascherina opportuna per i bambini più grandi e per il personale scolastico solo quando non sia possibile rispettare il distanziamento sociale di almeno un metro.

 

DL Scuola: gli emendamenti approvati, domani al Senato con voto di fiducia

da Orizzontescuola – 28/5/2020 – redazione

Per il Decreto Scuola sono stati votati oggi diversi emendamenti. Elenchiamo i più significativi, nei prossimi giorni cercheremo di fornire tutte le modifiche effettuate.

Il primo tra tutti è la modifica della prova scritta per il concorso straordinario, di cui abbiamo parlato, e per il quale sono state sospese le domande di partecipazione, previste a partire da domani.

Approvato anche un altro emendamento per la specializzazione sul sostegno: per chi ha 3 anni di servizio su sostegno, non dovrà superare la preselettiva per essere ammesso al TFA .

Un emendamento sulla valutazione della scuola primaria a firma Verducci (PD) è stato votato: dal prossimo anno la valutazione della primaria sarà fatta con giudizi e non con voti numerici.

Le graduatorie di istituto si aprono quest’anno con aggiornamenti e nuovi inserimenti: il tutto in modalità telematica, ma ancora non si sa quando comincerà l’iscrizione prevista sul portale Istanze on Line.

A favore dei precari votato anche un emendamento, che prevede una carta docente annuale di 300 euro per formazione e device per la didattica.

Altri emendamenti riguardano l’edilizia scolastica, in particolare uno presentato dall’On. Faraone, che si voterà domani: come riferito dal viceministro Ascani, sarà dato maggior potere di manovra agli enti locali per velocizzare le procedure e agire in maniera rapida in vista della riapertura a settembre delle scuole. Risorse e sburocratizzazione sono le condizioni per far velocizzare gli interventi edilizi necessari.

Il testo del decreto ora sarà votato domani al Senato con voto di fiducia, poi passerà alla Camera: dovrà essere votato entro il 7 giugno, pena la decadenza.

 

 

 
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