Concorso Docenti: trovato l’accordo


Concorso docenti, Conte mette tutti d’accordo: ma con la prova a quiz saltano pure le assunzioni a settembre

da La Tecnica della Scuola – 25/5/2020 – Alessandro Giuliani

Ci voleva il premier Conte per trovare l’intesa all’interno nella maggioranza sulla “patata bollente” dei concorsi per assumere 32 mila nuovi docenti della secondaria con un concorso straordinario: il vertice notturno di Palazzo Chigi, alla presenza della ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina e dei capigruppo dei partiti di maggioranza al Senato, collegati in videocall, è servito per stabilire che per i precari la procedura riservata ci sarà, solo che si svolgerà dopo l’estate, con l’unica verifica non più a risposta multipla (le cosiddette ‘crocette’) ma con una prova scritta.

Assunzioni solo da GaE?

La copertura dell’alto numero di cattedre libere, quindi, si realizzerà quasi interamente con le supplenze, le quali potranno contare sul rinnovo delle graduatorie d’istituto che prenderanno la sembianza di provinciali.

Le paventate assunzioni direttamente da graduatoria continueranno a farsi dalle GaE, con la novità, però già prevista, delle ‘call veloce’, la quale darà possibilità ai precari di scegliere una provincia con maggiori possibilità di arrivare all’agognato contratto a tempo indeterminato.

Per le graduatorie d’istituto, invece, dovrebbe averla spuntata la ministra: la porta che dà accesso al ruolo rimarrà chiusa.

Concorso dopo l’estate e con prova scritta

La prova del concorso straordinario, confermano fonti di Palazzo Chigi, “si terrà dopo l’estate e sarà in forma scritta, con consegna di un elaborato, senza quiz a risposta chiusa”.

C’è “soddisfazione”, a quanto si apprende dalle stesse fonti: l’accordo sottoscritto, spiegano, ”permette di combattere il precariato garantendo la meritocrazia”.

La graduatoria del concorso straordinario per complessivi 32 mila posti che si andrà a formare, sarà determinata, oltre che dall’esito della prova, pure dalla valutazione dei titoli e del servizio svolto.

Azzolina: confermato il merito

“Bene la soluzione sul concorso straordinario per la scuola”, ha detto la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina.

“Vogliamo ridurre il precariato, per dare più stabilità alla scuola, e vogliamo farlo attraverso una modalità di assunzione che garantisca il merito. Abbiamo 78 mila insegnanti da assumere nel primo e secondo ciclo fra concorsi ordinari e concorso straordinario. Sono numeri importanti e dobbiamo fare presto”

“La proposta del Presidente del Consiglio va in questa direzione, confermando il concorso come percorso di reclutamento per i docenti”, ha confermato la ministra.

“Viene accolta – ha continuato – la richiesta di modificare la modalità della prova, eliminando i quiz a crocette che erano stati previsti nel decreto scuola votato a dicembre in Parlamento. Questa prova sarà sostituita con uno scritto, in modo da garantire una selezione ancora più meritocratica”.

Si va verso il voto di fiducia

Ora l’accordo dovrà in poche ore confluire nel D.L. 22, visto che nel primo pomeriggio del 25 maggio prenderà il via l’approvazione degli emendamenti, anche se quella sui concorsi e sul quale è arrivato il sofferto accordo dovrebbe slittare alla mattina di martedì 26 maggio.

Il giorno dopo il testo arriverà nell’Aula dl Senato, dove si prevede il voto di fiducia. Poi passerà velocemente alla Camera, dove arriverà di fatto blindato, per essere approvato definitivamente entro la prima settimana di giugno.

“Occorre lavorare rapidamente, insieme al Parlamento – ha detto Azzolina – per tradurre la misura in una norma da introdurre nel decreto scuola, dimostrando che la maggioranza ha a cuore la qualità del sistema di istruzione e, di conseguenza, gli studenti, che ne sono i principali protagonisti”.

Pd: mai detto che si può assumere senza selezione

Anche il Pd si dice contento della soluzione trovata: “va nella direzione che abbiamo sempre auspicato. Ringraziamo dunque la maggioranza, la ministra e il presidente del Consiglio per il grande lavoro fatto”, hanno dichiarato Nicola Oddati, Anna Ascani e Andrea Marcucci, che hanno partecipato per il partito alla video conferenza.

“In queste settimane – continuano – abbiamo letto provocazioni e semplificazioni di chi accusava di volere una “sanatoria. È il caso di ribadirlo: il Partito democratico non ha mai sostenuto l’idea che si potesse entrare in ruolo a scuola senza una forma di selezione. E questo perché la giudichiamo un errore per il sistema, per gli studenti, ma anche per i precari. Perché se abbiamo 32mila posti per circa 80mila aspiranti, tutti devono poter concorrere ad occuparli”.

“Noi ponevamo un problema molto serio: le crocette – spiegano – non sono uno strumento di selezione adeguato. Lo avevamo accettato perché consentiva di procedere più rapidamente di altre forme, ma la pandemia ha cambiato le carte in tavola ed era quindi giusto un ripensamento complessivo”.

Secondo i democratici “a vincere non è qualcuno, ma la scuola e si potrà così cominciare a restituire a questo mondo la serenità che serve per ripartire al meglio a settembre”.

A settembre niente vincitori di concorso

Solo che a settembre la serenità potrebbe non bastare a risolvere il problema del maxi numero di supplenze da sottoscrivere: non ci sarà, infatti, nemmeno uno dei 78 mila vincitori dei concorsi banditi nei giorni passati. Dei due ordinari si sapeva già. Adesso sappiamo che anche lo straordinario ha fatto la stessa fine. Questo significa che non sarà alto il numero di adesioni alle convocazioni per le immissioni in ruolo, probabilmente ancora più basso del 2019, quando delle oltre 55 mila assunzioni concordate se ne sono portate a termine circa 25 mila.

Chiuso con un problema, nelle prossime settimane se ne aprirà un altro. Che per numeri, oltre 200 mila supplenze da assegnare, e conseguenze pratiche sulla didattica e sull’inizio dell’anno, complicato dal rientro in classe di oltre otto milioni di alunni dopo la DaD, si presenta molto più complesso di quello dei concorsi.

 

Concorso straordinario confermato con prova scritta no crocette, Azzolina soddisfatta: ora chiudere decreto

da Orizzontescuola – 25/5/2020 -  redazione

“Bene la soluzione sul concorso straordinario per la scuola”, così la Ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina che si definisce, dunque, “soddisfatta”.

“Vogliamo ridurre il precariato, per dare più stabilità alla scuola, e vogliamo farlo attraverso una modalità di assunzione che garantisca il merito. La proposta del Presidente del Consiglio va in questa direzione, confermando il concorso come percorso di reclutamento per i docenti”.

Prosegue la Ministra: “Viene accolta la richiesta di modificare la modalità della prova, eliminando i quiz a crocette che erano stati previsti nel decreto scuola votato a dicembre in Parlamento. Questa prova sarà sostituita con uno scritto, in modo da garantire una selezione ancora più meritocratica”.

Continua Azzolina: “Ora occorre lavorare rapidamente, insieme al Parlamento, per tradurre la misura in una norma da introdurre nel decreto scuola, dimostrando che la maggioranza ha a cuore la qualità del sistema di istruzione e, di conseguenza, gli studenti, che ne sono i principali protagonisti.

Stiamo rispondendo anche ad una precisa richiesta delle famiglie che vogliono, a ragione, certezze sulla qualità del nostro sistema di istruzione e sul suo futuro. Le scelte che facciamo oggi avranno infatti ripercussioni nei prossimi anni.

Abbiamo 78 mila insegnanti da assumere nel primo e secondo ciclo fra concorsi ordinari e concorso straordinario. Fra gli aspiranti anche migliaia di giovani che si preparano da tempo e vogliono avere la loro occasione per cominciare ad insegnare. Sono numeri importanti e dobbiamo fare presto. La scuola ha bisogno di stabilità e programmazione. In passato tutto questo è mancato. Possiamo davvero voltare pagina. E farlo nell’interesse dei nostri ragazzi”.

 

Concorso straordinario scuola, addio ‘crocette’ ma come sarà la nuova prova scritta?

Luigi Rovelli

 

L’intesa raggiunta dalle forze di maggioranza sul Decreto Scuola ed, in particolare, sul concorso straordinario riservato ai prof con più di 3 annualità di servizio non sta mancando di suscitare perplessità: tra i docenti, infatti, c’è chi ha mostrato soddisfazione per lo sventato pericolo del concorso ‘lotteria’, ovvero l’odiatissima prova computer based a ‘crocette’ ma, nello stesso tempo, molti insegnanti si stanno chiedendo come sarà la nuova prova scritta che andrà a sostituire il test a crocette.
In effetti, occorre sottolineare quanto dichiarato dalla ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, a proposito dell’accordo raggiunto nella notte.
Azzolina sulla nuova prova scritta del concorso straordinario: ‘Garantire una selezione ancora più meritocratica’

‘Vogliamo ridurre il precariato….attraverso una modalità di assunzione che garantisca il merito – ha dichiarato Lucia Azzolina che, sottolineando l’accoglimento della richiesta di modificare la prova, eliminando i quiz a crocette, ha precisato che la prova verrà sostituita da ‘uno scritto, in modo da garantire una selezione ancora più meritocratica’.
Da qui nasce la preoccupazione dei docenti: su cosa verterà questa nuova prova scritta e quali saranno i criteri di valutazione?
Anche Bianca Laura Granato parla di ‘selezione seria che valorizzi le capacità e le competenze del personale’

Anche Bianca Laura Granato ha sottolineato il fatto che ‘tutte le forze di maggioranza convergono sulla linea di una selezione seria che valorizzi le capacità e le competenze del personale da assumere a tempo indeterminato, come chiesto dal Movimento 5 Stelle. Chiaramente lo slittamento delle prove in autunno non era nei nostri programmi, ma la modifica della tipologia di prova scritta richiede tempi organizzativi e modalità differenti.’
La tipologia della prova scritta, naturalmente, deve essere ancora definita ma dalle parole della ministra Azzolina e della senatrice Granato, si evince che non sarà certamente una ‘passeggiata’. Inoltre, che peso verrà dato all’anzianità e ai titoli?



 

 

 
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