DCPM fase 2: le parte della scuola


Coronavirus, Cisl: 171mila docenti ultra 60enni, rischio contagio a settembre

da Orizzontescuola – 27/4/2020 – redazione

 

Coronavirus e rischio maggiore per docenti ultrasessantenni. Ne parla all’Ansa, Maddalena Gissi, segretaria generale della Cisl scuola.

La scuola è pronta per il rientro ma ci devono essere tutte le condizioni per garantire la sicurezza. La scuola a distanza non può funzionare per un lungo tempo: la didattica in presenza è fondamentale come è fondamentale che il paese comprenda l’importanza della scuola; solo così anche la sicurezza e gli interventi che devono essere operati rientreranno in quegli investimenti che a tutt’oggi non individuiamo nel Def“.

Nella scuola ci sono più di 171 mila docenti su 730 mila che hanno superato i 60 anni: è personale a rischio e quindi siamo preoccupati che non ci siano ulteriori rischi di alimentare un contagio di ritorno a settembre. E’ arrivato il momento di inserire i giovani nel mondo della scuola vista la grande quantità di precari con esperienza, più di 75 mila quelli che negli ultimi 12 anni anni maturato più di 3 anni di servizio. E’ arrivato il momento di fare scelte decisive superando i vincoli ideologici e valutando che le assunzioni nella scuola, attraverso procedure per soli titoli, possono essere risolutive e funzionali per l’avvio dell’anno scolastico per avere i docenti in cattedra già dal 1 settembre. Quello che è da evitare, dato il momento, quest’anno più che mai, sono gli avvicendamenti dei docenti“, conclude Gissi.

 

Coronavirus, scarica testo decreto fase 2. Conte: sì concorsi a cattedra, no apertura scuola. Aumenterebbero contagi

da Orizzontescuola – 27/4/2020 -  redazione

“Mantenere le distanze di sicurezza, se vuoi bene all’Italia mantieni le distanze di sicurezza. Bisogna stare attenti anche con i parenti. Teniamo conto che gli scienziati ci dicono che un contagiato su 4 è nelle relazioni familiari. Se ami l’Italia mantieni le distanze” Così ha esordito il Primo Ministro.

Scarica il testo del Decreto avvio fase 2

Scuola

Scuole chiuse fino a settembre

“Scuola capitolo importante, ragionevolmente scuole chiuse fino a fine anno scolastico. E’ molto complicato convivenza salute e diritto istruzione, perché il rischio elevatissimo di scatenare un nuovo innalzamento dei contagi. Tutti gli studi dicono che avremmo esplosione in 2 settimane. L’età media dei docenti è alta, quindi c’è situazione di rischio. La Ministra sta lavorando per far ripartire a settembre le scuole nel miglior modo possibile. Devo ringraziare tutto il comparto della scuola, messi alla prova da questa emergenza.”

Concorsi a cattedra

“Abbiamo assunto l’impegno di far svolgere i concorsi per assumer 24 mila precari e 36 mila giovani aspiranti, è un impegno importante”

Esami di maturità

“Gli esami di stato, cercheremo di farli in presenza, in sicurezza.”

Prezzo mascherine

Le mascherine diventeranno obbligatorie quando non è possibile mantenere la distanza di un metro: bus, treni, aerei, negozi, luoghi con assembramenti
Saranno fissati i prezzi per le mascherine. Ci sarà un prezzo giusto ed equo con un piccolo margine di guadagno. Sarà eliminata l’Iva. Prezzo 0,50 per mascherine chirurgiche

Congedi e babysitter

Rinnovo di congedi e bonus babysitter per chi ha figli che non torneranno sui banchi di scuola fino a settembre.

Incontri con familiari

Sì agli incontri con i familiari più stretti (anche anziani, ma indossando la mascherina), sì alla ripresa delle attività motorie. Resta però l’autocertificazione, a differenza di quanto trapelato nei giorni scorsi, anche se sarà diversa.

Apertura attività economiche

Da domani potranno ripartire in tutto il paese le imprese e i distretti del settore manifatturiero la cui attività sia rivolta prevalentemente all’export e le aziende del comparto costruzioni, solo per i cantieri su dissesto, scuola, carceri e edilizia residenziale pubblica. Lo potranno fare solo se in condizioni di rispettare i protocolli sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.

Possibili nuovi lockdown

Ogni venerdì sarà misurato l’indice di contagio R0 in ogni Regione e sarà monitorata la capacità delle strutture sanitarie di accogliere nuovi pazienti. Quindi ci potrebbero essere nuovi lockdown in base a questi dati.

Autocertificazione

L’autocertificazione resta per altre due settimane. Il foglio conterrà: nome, cognome, indirizzo e destinazione dello spostamento

 

Fase 2, il DPCM 26 aprile è in Gazzetta Ufficiale: le principali misure

da La Tecnica della Scuola – 28/4/2020 – Lara La Gatta

 

Le misure anticipate in conferenza stampa dal Premier Conte nella serata di ieri, 26 aprile, sono contenute nel Fase 2, il DPCM 26 aprile è in Gazzetta Ufficiale: le principali misure

Le misure anticipate in conferenza stampa dal Premier Conte nella serata di ieri, 26 aprile, sono contenute nel DPCM 26 aprile 2020, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 108 del 27 aprile 2020.

Si tratta del decreto recante “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale”, con il quale si dà il via alla cosiddetta fase 2.

Il DPCM entra in vigore il 4 maggio e avrà validità fino al 17 maggio, fatta eccezione per alcune disposizioni che sono già entrate in vigore oggi.

Tra le misure più attese, un allentamento delle restrizioni in materia di spostamenti.

Continuano ad essere consentiti gli spostamenti, anche tra Comuni, motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. La novità è che si considerano necessari gli spostamenti per incontrare congiunti purché venga rispettato il divieto di assembramento e il distanziamento interpersonale di almeno un metro e vengano utilizzate protezioni delle vie respiratorie. Servirà comunque sempre l’autocertificazione (il modulo sarà nuovamente cambiato).

In ogni caso, è vietato trasferirsi o spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, in una regione diversa rispetto a quella in cui attualmente si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute; è consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

Vengono riaperti parchi, ville e giardini, sempre con divieto di assembramento, mentre le aree gioco per i bambini restatno chiuse.

E’ possibile svolgere attività sportiva o motoria anche allontanandosi da casa, con l’obbligo però di rispettare le distanze tra le persone di almeno 2 metri per la prima e di 1 metro per la seconda.

Per quanto riguarda le scuole, non ci sono particolari novità, se non la conferma delle misure tuttora vigenti. Quindi:

  • continua la sospensione delle attività didattiche
  • sono sospese le riunioni degli organi collegiali in presenza
  • sono sospesi i viaggi d’istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche comunque denominate, programmate dalle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado
  • dirigenti scolastici attivano, per tutta la durata della sospensione delle attività didattiche nelle scuole, modalità di didattica a distanza avuto anche riguardo alle specifiche esigenze degli studenti con disabilità.

Ricordiamo comunque che in conferenza stampa il premier Giuseppe Conte, in risposta ad apposita domanda della stampa, ha confermato la chiusura degli istituti fino a giugno: “Scuole chiuse fino a settembre? Il ministro Azzolina sta lavorando per far ripartire le scuole nel modo migliore a settembre: è complicato far convivere il diritto all’istruzione con la tutela alla salute. Non possiamo permetterci rischi tenendo conto anche dell’età media del personale docente che è forse la più alta d’Europa, c’è una situazione di rischio. In questo momento abbiamo elaborato un rischio calcolato, che non sarebbe tale se riaprissimo le scuole. La ministra Azzolina, comunque, è a lavoro per permettere di ritornare a scuola a settembre. Mi preme, però, ringraziare a nome di tutto il Governo il personale scolastico che è stato messo a dura prova. Hanno dimostrato grandissima resilenza. La didattica a distanza sta andando più o meno bene. Prossimamente decideremo sugli esami di stato cercheremo di farli in conferenza personale, in presenza, in totale sicurezza”. 

Concorsi – “Il Governo ha assunto un impegno ben preciso per una situazione che si trascina da anni. Regolarizzeremo i 24 mila insegnanti precari e i 36 mila giovani aspiranti. C’è qualche dubbio e perplessità, ma invito tutte le componenti a riflettere e non perdere questa possibilità: la prova è accessibile e nel rispetto delle norme di sicurezza”.

 

 

 

 
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