Educazione civica: in attesa dell’approvazione del CSPI


Educazione civica, CSPI ha rimandato parere ad oggi 11 settembre

Orizzontescuola – 11/09/2019 - redazione


Educazione civica come materia con voto autonomo: l’ex Ministro ha inviato decreto per introdurla come sperimentazione nazionale obbligatoria fin dall’a.s. 2019/20 al CSPI; il Consiglio si riunisce oggi 11 settembre.

Decreto

Il suddetto decreto, come riferito, ha l’obiettivo di superare quanto previsto dalla legge, ossia l’applicazione della riforma dal 1° settembre successivo all’entrata in vigore della legge.

Poiché la legge è entrata in vigore lo scorso 5 settembre, l’applicazione della riforma dovrebbe avvenire dal 2020/21.

Invio al CSPI

L’ex Ministro Bussetti , al fine di far applicare la riforma (sebbene come sperimentazione nazionale), ha predisposto e firmato il suddetto decreto.

Il provvedimento, dopo la firma del Ministro, è stato inviato al CSPI per il previsto parere; parere che è obbligatorio in caso di sperimentazioni nazionali.

Il CSPI, al riguardo, si riunisce oggi 11 settembre, con le lezioni già iniziate in provincia di Bolzano (5 settembre) e in Piemonte ( 9 settembre); nella stessa data inoltre inizieranno le lezioni in numerose altre regioni. 

 

 

 

Educazione civica: per ora è tutto fermo. Il CSPI si riunirà l’11 settembre

da La Tecnica della Scuola – 29/8/2019 – Reginaldo Palermo

 

Come abbiamo già anticipato la questione dell’insegnamento dell’educazione civica sta diventando un vero pasticcio, grazie anche alla approssimazione con cui il ministro Bussetti è andato avanti nelle ultime settimane.

Un lungo stop and go per tutto agosto

Dopo aver garantito che la nuova “materia” sarebbe entrata nei “programmi” delle scuole già a partire da settembre, Bussetti ha dovuto fare una prima marcia indietro quando si è accorto che la pubblicazione del provvedimento nella Gazzetta Ufficiale era stata fatta con qualche giorno di ritardo.
Poi ha incominciato a parlare di sperimentazione, ma a quel punto si è accorto che sarebbe stata necessaria una delibera del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione.
Sapendo però che il CSPI era già stato convocato per il 28 agosto, il Ministro ha pensato che trasmettendo la bozza di decreto al CSPI il 27 agosto tutto sarebbe andato a posto.
Ma siccome il Consiglio non necessariamente prendere ordini dal Ministro è capitato che la riunione c’è stata, ma sull’argomento è stato deciso di rinviare ogni decisione alla prossima seduta dell’11 settembre in modo da consentire a tutti i componenti di esaminare meglio la bozza di decreto.

Le critiche di Flc-Cgil

Sul tema, nelle ultime ore, è intervenuta anche la Flc-Cgil che osserva: “Crediamo che per superare da un lato una sterile impostazione disciplinare e nozionistica, dall’altro un approccio generico e riduzionistico, occorrano modelli organizzativi centrati su una reale ed efficace corresponsabilità della comunità professionale, l’elaborazione di curricoli verticali che individuino contenuti prioritari e legami di senso con le diverse discipline, valorizzando le buone pratiche già realizzate nelle scuole e in collaborazione con le realtà extrascolastiche territoriali”.
Secondo il sindacato di Francesco Sinopoli “si tratta di questioni importanti che richiedono tempo per essere affrontate seriamente e rischiano di essere sacrificate dalla fretta di una compagine governativa più interessata alla propaganda di partito che ai reali bisogni delle scuole”.

Forse il decreto non sarà neppure firmato da Bussetti

Per la verità, a questo punto, è molto probabile che al minstro Bussetti non resti neppure la piccola soddisfazione di firmare il decreto sull’educazione civica: visti i tempi è invece molto probabile che il provvedimento sarà firmato dal prossimo titolare di Viale Trastevere.
Per parte propria, il CSPI nella seduta del 28 agosto ha preso in esame le linee guida sull’alternanza scuola lavoro (o meglio su percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento) che dovevano essere emanata dal Ministro sei mesi fa e che invece saranno pronte solo nei prossimi giorni.


Pasticcio educazione civica: si parte a settembre ma «in via sperimentale»

da Corriere della sera – 29/8/2019

E’ pronto il provvedimento che dovrebbe risolvere il pasticcio sull’educazione civica, la nuova disciplina con tanto di voto introdotta in tutti gli ordini di scuola con una legge appena pubblicata e che rischiava di dover essere rimandata all’anno scolastico 2020/2021. Poiché il testo non entrerà in vigore prima del 1 settembre, ma soltanto il 6, a causa di un ritardo nella pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale, è la legge stessa a prevedere che si applichi a partire dal successivo anno scolastico per non mettere in difficoltà le scuole nell’organizzazione delle lezioni.

La sperimentazione obbligatoria

Per accelerare l’applicazione il ministro Bussetti, trasformerà questo primo anno di applicazione in una sperimentazione obbligatoria nazionale. Per farlo è necessario un decreto che è stato già inviato al Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione (il Cspi, che è organo consultivo del MIUR). Una volta ottenuto il parere del Cspi, si potrà partire con la programmazione della nuova disciplina


Educazione Civica: si partirà da quest’anno scolastico come sperimentazione.

Il giallo del CSPI


 
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