Istituti tecnici: alberghieri della Puglia


«Impreparati? Formiamo eccellenze»

QUOTIDIANO DI PUGLIA LECCE - 07-08-2019 - Donato Nuzzaci

 

Cuochi e camerieri «introvabili» e pure «impreparati» nel Salento?

I dirigenti scolastici degli istituti alberghieri della provincia non ci stanno. «Noi come scuola alberghiera facciamo il nostro mestiere puntando sempre ad offrire eccellenze al mercato del lavoro. I nostri iscritti sono 1.200 a Santa Cesarea e l'offerta formativa e le opportunità tantissime. Ma se qualcuno trova alcuni ragazzi che non sono all'altezza, questo dipende dalla naturale variabilità statistica. E poi diciamocela tutta, i migliori allievi diplomati bisogna pagarli bene se si vuole trattenerli qui nel Salento, altrimenti preferiscono andare altrove, principalmente all'estero».

Il dirigente scolastico dell'Istituto alberghiero "A. Moro" di Santa Cesarea Terme, Paolo Aprile, preferisce confrontarsi numeri alla mano con le forze imprenditoriali che, ieri su Quotidiano, hanno sollevato un problema di reperibilità di personale qualificato da assumere nelle proprie imprese. Legato a vari fattori, legati soprattutto alla formazione professionale. Secondo il presidente della Camera di commercio e di Unioncamere Puglia, Alfredo Prete e il presidente di Federalberghi. Mimmo De Santis un'incognita potrebbe essere «il Reddito di cittadinanza che non ha favorito il lavoro stagionale per cui la gente, preferisce probabilmente restare a casa». A loro, si è aggiunta la voce di Giancarlo Negro, presidente di Confindustria Lecce, che ha invocato la riattivazione del Distretto turistico territoriale, «utile a sciogliere il nodo dell'occupazione».

Oggi però, dalle parole dei presidi emerge un altro dato: le opportunità di formazione di eccellenza vengono offerte negli istituti, così come i progetti di raccordo tra scuola e aziende, l'alternanza scuola-lavoro, gli stage, i contratti di apprendistato, i Pon (programmi operativi nazionali). «Alle imprese noi dobbiamo consegnare dei ragazzi bravi - spiega Aprile - con una capacità di lavoro, di apprendimento, di stare insieme alle persone. Poi è chiaro che c'è la variabilità statistica, ci so no quelli bravissimi e quelli meno bravi. II 27 febbraio la Provincia ha premiato 13 eccellenze dell'istituto alberghiero di Santa Cesarea e noi da anni offriamo al mercato professionisti eccezionali.

Poi bisogna ricordare che questi i ragazzi, usciti con il diploma, sono in formazione, bisogna saperli incentivare a fare sempre meglio. Un esempio che mi piace citare è quello della "Farmacia dei Sani" di Ruffano, la struttura è stata davvero soddisfatta dell'alternanza con noi e ha pensato di offrire una borsa di studio di mille euro». Sotto accusa, come detto, anche il reddito di cittadinanza, che indurrebbe i beneficiari a restare a casa.

Ma per la vicepreside dell'Istituto superiore "Moccia" di Nardo Simonetta Rescio non è così: «Credo invece che i nostri diplomati sono subito pronti a lanciarsi nel mondo del lavoro. Ovviamente si è alzato molto il livello delle competenze e quindi bisogna dare tempo e vedere se i ragazzi sono in grado di rispondere alle aspettative. I bravi trovano subito impiego, gli altri si danno tutti da fare. Noi abbiamo 900 alunni suddivisi in tré indi rizzi e quello che facciamo è cercare il raccordo tra scuola e imprese, ci apriamo al territorio cercando di investire con attività di tirocinio e alternanza scuola-lavoro.

Resta da migliorare il discorso del tutoraggio in azienda, per questo sfruttiamo i progetti Pon per mandare i ragazzi a fare esperienze anche fuori con un tutor aziendale che viene retribuito». Salvatore Fasano, dirigente scolastico del Presta Columella di Lecce, Istituto agrario-alberghiero, riferisce di un «dialogo e di una collaborazione continua con le strutture turistiche di Lecce». Con 950 iscritti, anche con il corso serale, «siamo il primo tra tutti i professionali della provincia per occupazione, abbiamo una risposta ottima.

Ci siamo attrezzati per l'apprendistato con le aziende per andare oltre l'alternanza. Dal prossimo anno, gli studenti del quarto anno faranno dei contratti di lavoro di apprendistato con le imprese, e si formeranno ancora di più». Aprite Rescio Fasano I migliori diplomati bisogna pagarli bene altrimenti preferiscono andare fuori dal Salento Allettati dal Reddito di cittadinanza? Non credo I nostri ragazzi sono sempre pronti a lavorare Siamo il primo, tra tutti gli istituti professionali della nostra provincia, per occupazione.




 
Salva Segnala Stampa Esci Home