Concorso Dirigenti: la procura di Roma apre un fascicolo


Concorso dirigenti: la procura di Roma ha aperto un fascicolo

da La Tecnica della Scuola – 07/06/2019 - Reginaldo Palermo

 

La vicenda del concorso per il reclutamento di 2.900 dirigenti scolastici è destinata a complicarsi giorno dopo giorno.

La notizia, da noi anticipata nella tarda serata di martedì 4 giugno, è stata confermata nella giornata successiva da numerose testate nazionali: il TAR Lazio ha annunciato che il prossimo 2 luglio ci sarà la sentenza di merito relativa al ricorso con cui sono state evidenziate numerose irregolarità nello svolgimento del concorso.

Inchiesta della magistratura romana

Ma nelle ultime ore è rimbalzata in rete una notizia diffusa dall’Espresso e da Repubblica: la Procura della Repubblica di Roma avrebbe aperto un fascicolo per accertare se davvero, oltre a irregolarità di carattere procedurale, vi siano anche fatti di rilevanza penale.
Che l’esposto firmato da 271 ricorrenti, ai quali si sono poi aggiunge diverse decine di altri candidati respinti alla prova scritta, fosse stato trasmesso all’autorità giudiziaria lo avevamo già scritto noi il 17 aprile scorso; ma adesso c’è la conferma che la Procura romana intende occuparsene seriamente.

Le possibili ipotesi di reato sono di due diverse tipologie: da un lato si parla di commissari di concorso che risulterebbero presenti al tempo stesso in commissione ma anche in altre sedi istituzionali; e poi ci sarebbero fughe di notizie che avrebbero consentito a diversi candidati di conoscere il voto dello scritto prima che venisse pubblicato.

Ma non è da escludere che con il procedere delle indagini emergano ulteriori illeciti penalmente rilevanti.

Insomma, si preannuncia un terremoto che potrebbe travolgere anche i docenti che già hanno superato la prova scritta e magari anche quella orale: il 2 luglio prossimo, infatti, il TAR potrebbe decidere di annullare la prova scritta azzerando di fatto l’intera procedura concorsuale. Se così fosse, sarebbe tutto da rifare e a settembre tremila scuole rimarrebbero ancora senza un dirigente titolare: in tale evenienza, sia detto per inciso, il Ministero risparmierebbe almeno un centinaio di milioni in quanto il “costo” di un dirigente reggente è assai più basso dello stipendio di un dirigente titolare.

 

Concorso dirigenti, la procura di Roma apre un’indagine. Rischio annullamento più vicino

Orizzontescuola – 7/6/2019 -  redazione

 

Dopo la nostra anticipazione dell’imminente sentenza del Tar Lazio che giorno 2 luglio potrebbe annullare il concorso a dirigente scolastico, arriva un’altra doccia fredda:  una indagine della procura.

Secondo quanto riporta L’Espresso, il pubblico ministero Desiree Digeronimo avrebbe aperto una indagine per reati penali in relazione alla “ubiquità” di alcuni commissari che sarebbero stati presenti durante le correzioni delle commissioni in altri eventi di carattere ufficiale.

Così, pare, che alcuni commissari risultino presenti ad un consiglio comunale, ad un consiglio d’istituto, ad un incontro ufficiale: questo durante la correzione dei compiti.

Sempre sulla correzione dei compiti, pare ancora, che alcuni avvocati abbiano presentato delle nuove irregolarità. Tra le altre accuse anche quelle di griglie di correzione create “magicamente prima della correzione della prove”

Insomma, carne sul fuoco pare ce ne sia tanto. Nel frattempo ieri L’Avv. Maria Rosa Altieri ci ha comunicato l’esito dell’udienza innanzi al TAR Lazio del 04/06/2019 dove si sono discusse le prime istanze cautelare per i ricorsi avverso il mancato superamento della prova scritta del concorso da Dirigente Scolastico.

“Il Presidente della sez. III bis, dott. Sapone – scrive l’Avv. Altieri –  dopo una valutazione interlocutoria del Collegio, ha rilevato che i motivi di ricorso potrebbero portare all’annullamento della prova scritta e ha pertanto disposto la notifica per pubblici proclami dei ricorsi introduttivi.”

Insomma, un pasticcio che potrebbe portare tutti i candidati a ripetere la prova. C’è ancora da attendere per gli lo champagne e si rischia che ad attendere siano ancora quelle scuole senza dirigente, in piena emergenza organizzativa.

 

Concorso DS, presunte irregolarità: in attesa della sentenza del TAR, anche la procura apre un’indagine

Tuttoscuola - 07 giugno 2019

Dono dell’ubiquità per i membri delle commissioni, fughe di notizie, software impazziti, schede di valutazione create prime della correzione delle prove scritte. Sarebbero queste alcune delle irregolarità del concorso DS segnalate da L’Espresso che avrebbero portato diversi candidati a presentare ricorso. Il Tribunale amministrativo ha emesso l’obbligo per il Miur di pubblicare sul proprio sito il ricorso e a rendere noto agli ammessi alla prova orale che il concorso DS potrebbe essere annullato. Se così fosse, sarebbe un caso senza precedenti. E mentre si resta in attesa della sentenza del prossimo 2 luglio e i 3800 candidati ammessi alla prova orale sperano che tutto si risolva in una bolla di sapone, le segnalazioni raccolte da L’Espresso continuerebbero ad accumularsi tanto da portare la procura ad aprire un’indagine.

Secondo, infatti, quanto segnalato da L’Espresso, il pubblico ministero Desiree Digeronimo avrebbe aperto un’indagine che si potrebbe tramutare in un lungo elenco di rinvii a giudizio. Un’inchiesta, quella della procura romana, che potrebbe trascinare il Ministero dell’Istruzione in uno scandalo senza precedenti con membri delle sottocommissioni che rischierebbero di essere indagati per gravi reati penali.

E mentre il Miur resta in silenzio, continuano ad arrivare le segnalazioni di anomalie registrate durante il concorso DS. L’Espresso infatti racconta di  griglie di valutazione create magicamente prima della correzione della prove e di un nuovo caso di ubiquità: dopo il sindaco di Alvignano, Angelo Francesco Marcucci, l’ispettore del Lavoro di Napoli, dott. Giuseppe Cantisano, Maria Angela Volpicella e Paola Quaresima, anche Eter Rizzi mentre correggeva le prove, sarebbe stata presente a un consiglio d’Istituto.

Per ora la strada intrapresa dai giudici è chiara: chi ha presentato ricorso non verrà ammesso alle prove orali con riserva. La sentenza del 2 luglio deciderà se annullare per tutti la prova scritta costringendo circa 9 mila candidati al concorsi DS a dover rifare tutto. E se così non fosse, potrebbe essere la procura a mischiare nuovamente le carte in tavola accertando le presente irregolarità. Non ci resta quindi che aspettare.




 
Salva Segnala Stampa Esci Home