Concorso Dirigenti: la prova scritta


Concorso DS: prova scritta a rischio annullamento. Sentenza il 2 luglio

Tuttoscuola - 06 giugno 2019

 

Si è svolta l’udienza innanzi al TAR Lazio dove sono state discusse le prime istanze cautelare per i ricorsi avverso il mancato superamento della prova scritta del concorso DS. Novemila candidati del concorso DS, di cui 3.800 ammessi alla prova orale e circa 5.200 esclusi, stanno aspettando di conoscere la sentenza del TAR Lazio anticipata dai legali di 271 ricorrenti, che potrebbe portare all’annullamento della prova scritta concorso DS effettuata in due momenti diversi nell’ottobre e nel dicembre 2018. Bisognerà  però attendere il prossimo 2 luglio per conoscere la sentenza da cui potrebbe uscire la clamorosa decisione di richiedere al Miur di ripetere la prova scritta per tutti i 9 mila candidati concorso DS.

Il condizionale è d’obbligo e vogliamo sperare in un epilogo che non vada a vanificare, in particolare, impegni e risultati di chi in questi mesi ha continuato a credere in questo concorso per dirigenti scolastici e a lavorare per prepararsi con fatica.

Di quei 3800 candidati concorso DS che hanno superato lo scritto circa duemila hanno anche già affrontato e superato l’orale. Fermare il concorso DS sarebbe per loro un fatto assurdo e incredibile: impensabile ricominciare tutto da capo.

E ci sarebbe anche un contraccolpo politico non da poco, perché la ripetizione della prova scritta concorso DS con nuovi lunghi tempi delle successive procedure concorsuali farebbe slittare di un anno la nomina dei vincitori, acuendo la situazione patologica delle reggenze.

 

 

Concorso Dirigenti Scolastici, prova scritta forse da rifare. Sentenza il 2 luglio

Orizzontescuola – 6/6/2019 - redazione

 

L’Avv. Maria Rosa Altieri ci comunica l’esito dell’udienza innanzi al TAR Lazio del 04/06/2019 dove si sono discusse le prime istanze cautelare per i ricorsi avverso il mancato superamento della prova scritta del concorso da Dirigente Scolastico.

“Il Presidente della sez. III bis, dott. Sapone – scrive l’Avv. Altieri – dopo una valutazione interlocutoria del Collegio, ha rilevato che i motivi di ricorso potrebbero portare all’annullamento della prova scritta e ha pertanto disposto la notifica per pubblici proclami dei ricorsi introduttivi.

In particolare il Collegio si è soffermato sulla questione della violazione della disposizione che impone l’obbligo della unicità della prova scritta a livello nazionale (art. 8, comma 2, del DDG n. 1259 del 2017) e sulla questione della violazione del principio dell’anonimato.

Per quanto attiene alla prima delle due questioni, essa riguarda l’ormai noto differimento della prova scritta da parte dell’Ufficio Scolastico Regionale della Sardegna per i candidati sardi, che, a seguito di un’ordinanza di chiusura delle scuole emanata dal Sindaco di Cagliari, sede unica della prova, per avverse condizioni metereologiche, non ha potuto sostenere la prova preselettiva il giorno prefissato a livello nazionale, ossia il 18/10/2018. La prova preselettiva in Sardegna si è poi svolta il 13 dicembre 2018.

La seconda questione attiene alla violazione dell’anonimato. Innanzitutto i candidati che hanno svolto la prova preselettiva il 13 dicembre 2018, hanno dovuto rispondere a quesiti totalmente differenti rispetto a coloro che avevano svolto la medesima prova il 18/10/2018. Ciò li ha resi riconoscibili, sebbene non individualmente, quantomeno in quanto in quanto appartenenti ad un definito e determinato gruppo di soggetti.

Inoltre, le prove scritte inviate alle commissioni esaminatrici erano identificate con codici alfanumerici e codici fiscali. Tali codici, facilmente associabili ai nomi dei concorrenti, hanno comportato una lesione del principio di anonimato della prova.

Ciò considerato, il TAR ha ritenuto necessario, in presenza dell’eventualità della pronuncia di una sentenza demolitoria, cioè di annullamento della prova scritta per tutti i candidati, di disporre l’integrazione del contraddittorio mediante notifica per pubblici proclami, pubblicando sul sito del MIUR il ricorso introduttivo e consentendo a tutti i controinteressati, ovvero coloro che hanno superato la prova scritta, di costituirsi nel giudizio per resistere alle pretese dei ricorrenti.

Bisognerà attendere ora l’udienza del prossimo 2 luglio per conoscere la sentenza che deciderà sulle numerose questioni di illegittimità dedotte nei numerosi ricorsi proposti.”

 

 
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