Concorso Dirigenti: a rischio la prova scritta


Concorso dirigenti scolastici: possibile annullamento della prova scritta

da La Tecnica della Scuola – 5/6/2019 - Reginaldo Palermo

Gli errori procedurali commessi in alcuni passaggi fondamentali del concorso per il reclutamento dei dirigenti scolastici non sono irrilevanti, tutt’altro, e potrebbero avere conseguenze di non poco conto.
Nella giornata odierna il TAR Lazio ha preso in esame uno dei ricorsi presentati e finalizzato ad ottenere l’ammissione con riserva alla prova orale.
Secondo le prime notizie i giudici che stanno affrontando il caso sarebbero orientati ad emettere quanto prima una sentenza di merito in modo da consentire eventualmente al Ministero la ripetizione della prova scritta per tutti.
I motivi di tale decisione sarebbero legati soprattutto a due questioni: i ricorsi presentati dimostrerebbero in modo abbastanza inequivocabile che in diverse fasi della procedura non è stato pienamente garantito l’anonimato né sarebbe stato rispettato il principio fondamentale, contenuto nello stesso bando di concorso, della unicità della prova scritta a livello nazionale; come è noto, infatti, in Sardegna la prova scritta si è svolta due mesi dopo rispetto alle altre regioni d’Italia a causa della chiusura delle scuole dell’isola per motivi meteorologici proprio in concomitanza con la data prevista.
A pesare sulla valutazione dei giudici amministrativi avrebbe pesato, e non poco, anche l’inchiesta pubblicata il 3 giugno dal settimanale l’Espresso, inchiesta basata su un esposto firmato da 271 candidati reso noto dalla nostra testata a metà aprile.
A questo punto, però, il TAR dovrà emettere una vera e propria sentenza di merito e pertanto i ricorsi già presentati dovranno essere notificati in tempi brevi anche ai controinteressati e cioè ai candidati che hanno regolarmente superato la prova scritta che potrebbero infatti essere danneggiati da un eventuale annullamento della procedura concorsuale.
I giudici avrebbero già fissato al 2 luglio la data dell’udienza per la decisione in questione.
Nelle prossime ore, però, dovrebbe essere emanata un’ordinanza in tal senso.
Se le ragioni dei ricorrenti dovessero essere considerate valide la prova scritta verrebbe annullata e dovrebbe essere ripetuta, probabilmente per tutti e quindi anche per chi l’aveva già superata.

 

Concorso dirigenti: dati dimostrano anomalie e disparità trattamento tra commissioni. Annullamento prova per tutti?

Orizzontescuola – 5/6/2019 -  Fulvia Subania

Durante il convegno MIDA sul tema “Reclutamento docenti e dirigenti, mobilità docenti fase transitoria decreto legislativo 59, Diplomati Magistrale e Sfp, TFA Sostegno scuola primaria, scuola secondaria e proposte per la terza fascia delle graduatorie di istituto” abbiamo intervistato Gianni Romeo del Comitato Trasparenza e Comunicazione.

Scarsa trasparenza nella correzione delle prove scritte

Secondo Romeo, c’è stata scarsa trasparenza durante la correzione delle prove scritte, “abbiamo sviluppato analisi sui lavori. Dati rilevano l’intervento di cause esterne o speciali”.

Quali le cause?

“Per esempio le percentuali di ammessi per regione che è molto varia, dal 26,9% della Calabria al 54% Umbria. Commissioni con percentuale di ammissione del 70% altre intorno al 10%. Come se non avessero usato tutti lo stesso criterio.”

I compiti distribuiti random secondo Romeo, avrebbero dovuto abbattere la varianza. “Invece c’è una chiara disparità di trattamento”.

Date sospette

Perplessità espresse anche sui documenti del MIUR. Ad esempio il caso di compiti corretti il 23 marzo, “ma nei metafile della scheda valutazione si trova che quella scheda è stata compilata il 20 marzo”.

Quale la causa?

“Potrebbe essere che la data del computer sia sbagliata. Ma non è un caso singolo, riguarda secondo i nostri dati, 20/30 schede”.

L’articolo dell’Espresso

Già la scorsa settimana l’Espresso aveva messo in evidenza alcune anomalie nella gestione degli scritti del concorso a dirigente. Ad esempio quella dei voti conosciuti in anticipo. In Umbria, ad esempio, un giornale ha pubblicato, prima del tempo, i voti migliori. Il Ministero non ha ancora fornito i dati ufficialmente.

Per non parlare dei problemi del software o dell’ubiquità di alcuni commissari che durante la correzione delle prove si trovavano contemporaneamente in altri eventi ufficiali.

Cosa succederà

Il rischio che i tribunali chiedano di far rifare gli scritti a tutti i candidati potrebbe anche esserci. Le anomalie collezionate durante questo concorso sono tante e anche gravi. Più possibile la ripetizione dello scritto per i ricorrenti. La parola al momento è nelle mani dei giudici. Oggi si attende una ordinanza che ci darà una idea della tendenza che i giudici prenderanno nei confronti di quanto segnalato dai ricorrenti.

 

 
Salva Segnala Stampa Esci Home