Dibattito/Autonomia regionale differenziata: è proprio utile alla nazione ?


Autonomia, i vescovi: «Così spacca il Paese e declassa la Capitale»
Il Messaggero  -   Lunedì 18 Febbraio 2019   -   di Franca Giansoldati
Monsignor Filippo Santoro, presidente della Commissione Cei per i problemi sociali, il lavoro e la giustizia, avanza l’autonomia regionale richiesta dalle regioni del Nord: a voi vescovi preoccupa questa ipotesi?
«L’autonomia differenziata, per come sta andando avanti, lascia molto perplessi. Non è di sicuro quel sano regionalismo di cui forse tutti avremmo bisogno e che noi vescovi vediamo in maniera favorevole. Qui la questione è ben diversa: da quello che ascoltiamo il cammino intrapreso è fonte di preoccupazione. Cosa potrà accadere? Che effetti avrà? Lo dico da vescovo del Sud, più che da membro della commissione della Cei che si occupa di problemi sociali. La Chiesa finora non ha mai rigettato il principio delle autonomie regionali ispirate al principio della sussidiarietà, dove lo sviluppo delle funzioni pubbliche può essere più vicino ai cittadini, ma solo laddove il livello territorialmente superiore è in grado di fare meglio di quello di inferiore. Con l’autonomia differenziata però è diverso».
 
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