Concorso Dirigenti: ammessi con riserva in attesa del pronunciamento


Concorso DS: il Consiglio di Stato a passo di gambero

Tuttoscuola - 22 gennaio 2019

 

È una storia strana e quasi incredibile quella che sta accompagnando il contenzioso di oltre seicento candidati del concorso per dirigenti scolastici che si erano opposti alla esclusione dalla prova scritta per non avere conseguito il punteggio utile nella preselezione.

Il Tar Lazio, a cui si erano rivolti dopo la loro esclusione per il mancato conseguimento del punteggio necessario per accedere allo scritto, aveva respinto la richiesta di ammissione non ritenendo fondata la pretesa di considerare valida la prova di preselezione per avere ottenuto un punteggio sufficiente di almeno 60 su 100.

Non soddisfatti dalla sentenza del Tar, avevano impugnato quel diniego davanti al Consiglio di Stato che, tramite la VI Sezione, a poche ore dalla stessa prova suppletiva per i candidati sardi fissata per il 13 dicembre scorso, li aveva ammessi con riserva allo scritto, rinviando la sentenza di merito al 15 gennaio 2019.

E il 15 gennaio il presidente della VI Sezione, con propria ordinanza monocratica, ha deciso… di non decidere, rimettendo la decisione di merito finale al Tar Lazio, cioè proprio a quei giudici amministrativi che avevano già respinto in prima istanza il ricorso dei candidati esclusi.

È, a dir poco, disorientante quanto deciso dal presidente della Sezione del Consiglio di Stato in una sequenza da Erode a Pilato, a passo di gambero, che è costato a dicembre un affanno organizzativo per l’USR Lazio che ha dovuto predisporre in fretta e furia locali, strumentazione informatica e personale di vigilanza per accogliere quelle centinaia di ammessi con riserva. Senza considerare la reazione dei candidati regolarmente ammessi che si sono sentiti privati della certezza del diritto.

Per una questione di coerenza, il Tar dovrebbe ora confermare il diniego deciso in prima istanza ed escludere i ricorrenti dalla prova scritta (che hanno comunque già sostenuto il 13 dicembre).

Nel caso in cui quei candidati conseguano nel frattempo una valutazione di almeno 70/100 nella prova scritta, prenderanno atto dell’annullamento o impugneranno l’eventuale esito sufficiente ma non valido? Un gran pasticcio. Ma se il Consiglio di Stato avesse agito fin dall’inizio diversamente…


Concorso DS, ammessi con riserva allo scritto: Consiglio di Stato rimette la decisione al TAR

Orizzontescuola – 24/1/2019 -  redazione

inviato da Carlo Venusiano Riolo

La sentenza di merito sull’ammissione alla prova scritta del concorso DS che avrebbe dovuto decidere la sorte di oltre 600 candidati esclusi a causa del punteggio non valido acquisito nella prova preselettiva, non c’è stata.

La sentenza era attesa il 15 gennaio scorso (non a metà febbraio come sembrava), ma invece del pronunciamento definitivo, con ordinanza cautelare monocratica (n. 00176/2019) il presidente della VI sezione – che a dicembre aveva ammesso con riserva alla prova scritta centinaia di candidati che avevano presentato ricorso contro la loro esclusione (avevano ottenuto un punteggio inferiore a quello necessario ma comunque di almeno 60/100) – ha rimesso la decisione di merito al TAR del Lazio “per la sollecita fissazione dell’udienza di merito”.

Insomma, a mettere la parola fine (si spera) non sarà lo stesso Consiglio di Stato, bensì il TAR che a suo tempo aveva respinto (ordinanza n. 06127/2018) la richiesta di ammissione allo scritto da parte di quei 600 candidati che non aveva ottenuto il punteggio necessario nella prova preselettiva.

Cosa potrebbe succedere ora?

Quasi tutti quei candidati ammessi con riserva alla prova scritta suppletiva del 13 dicembre (una parte non si è presentata) attende la sentenza definitiva dal TAR. Se sarà favorevole, continueranno il loro percorso concorsuale. Se sarà negativa, la loro prova scritta non sarà valida e l’eventuale punteggio conseguito (le sottocommissioni hanno avviato in questi giorni le correzioni) non avrà alcun valore. Fine di questa storia infinita?

La decisione del Consiglio di Stato

 
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